Continua a far discutere la politica ticinese l’intervento del presidente del Governo Claudio Zali nella vicenda di un 14enne trattenuto nel carcere della Farera per quasi un mese, vista l’inchiesta penale a suo carico. Zali aveva messo l’accento sul fatto che fosse problematico avere un ragazzo lì per tanto tempo. Ma la sua potrebbe essere stata un’indebita interferenza. Stamattina c’è stato un primo incontro delle commissioni del Parlamento che potrebbero avere da dire sul tema, l’esercizio dell’Alta Vigilanza.
SEIDISERA ha seguito i lavori della Commissione Giustizia e diritti della Sottocommissione finanze: se da una parte non si vuol lasciare nulla al caso e capire come realmente siano andate le cose con quell’incontro voluto da Claudio Zali e che continua a far molto rumore, dall’altra si vuole anche andare spediti. La Commissione giustizia ha deciso l’impronta da dare ai suoi lavori, spiega alla RSI la presidente Cristina Materni: “Per cominciare, faremo delle audizioni con il Consiglio della magistratura e la magistrata dei minorenni”. Dopodiché, “valuteremo quanto emerge e decideremo se e come procedere, anche in collaborazione con i lavori che si sono svolti oggi e che si svolgeranno nella Sottocommissione finanze”.

Cristina Maderni
“Tutti hanno collaborato bene”
Un incontro, quello di stamattina, che si è tenuto online a causa delle numerose assenze dal Ticino dei deputati che compongono la Commissione giustizia. Sono più avanti, per contro, gli approfondimenti della Sottocommissione finanze che già stamattina ha ascoltato in udienza il consigliere di Stato Claudio Zali, la responsabile della divisione Giustizia Fred Andreotti, il direttore delle carceri ticinesi Stefano Laffranchini e Teresa Salomone del Servizio di medicina penitenziaria dell’Ente ospedaliero cantonale. A questo stadio, ciò che preme comunicare al presidente Fiorenzo Dado è legato soprattutto al clima delle audizioni: “Direi che è andata sostanzialmente bene. Tutti hanno collaborato molto bene, tutti hanno risposto a tutte le nostre domande. La collaborazione è stata molto buona”.

Fiorenzo Dadò
Prematuro trarre conclusioni
Parole condivise anche dagli ospiti. Per il resto però ci si è trincerati dietro il classico “non posso parlare”. Comprensibile a questo stadio, anche se la gente vuol sapere e capire: Claudio Zali ha mancato al principio della separazione dei poteri, ha commesso abuso d’autorità?
“È prematuro per dirlo, perché adesso dovremo mettere assieme le varie risposte che ci sono state date. Dopodiché valuteremo se ci sono delle risposte vere e proprie alle domande poste, se ci sono delle incongruenze o se andranno fatti altri approfondimenti”, conclude Dadò.
Insomma, appuntamento alla prossima settimana.

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