Ministri preoccupati da Brexit e Turchia
Ministri preoccupati da Brexit e Turchia (keystone)

G20 su sfondo di Brexit

L'uscita dall'UE del Regno Unito e la situazione in Turchia le maggiori preoccupazioni dei ministri presenti ai lavori

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Il G20 finanziario, a cui partecipano i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali delle 20 maggiori economie mondiali, a conclusione dei lavori a Chengdu (Cina) promette il ricorso a tutti "gli strumenti" possibili per rilanciare la crescita sotto pressione con la Brexit che ha aggiunto altre incertezze in un'economia globale già alle prese con terrorismo e altre sfide.

Il Fondo monetario internazionale, in una nota in apertura del summit finanziario, ha sottolineato l'importanza di politiche forti da parte degli Stati per sostenere la crescita in un momento in cui le “incertezze”.

Le incertezze della Gran Bretagna rappresentano un peso di cui liberarsi il prima possibile, secondo i titolari delle Finanze dei Paesi del G7, che hanno chiesto di “aprire i negoziati il prima possibile” per sancire l'uscita del Regno Unito dall'UE. I paesi del G20 (per la Svizzera erano presenti il ministro delle finanze Ueli Maurer e il presidente della Banca nazionale Thomas Jordan) si sono detti preoccupati anche per l’evolvere della situazione in Turchia malgrado le rassicurazioni del vicepremier turco Simsek presente ai lavori.

ATS/ANSA/AFP/Swing

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