Mentre l’oro batte un record dopo l’altro, un secondo tradizionale bene rifugio sta guadagnando valore: il franco, sempre più forte rispetto al dollaro. Martedì ha fatto segnare un nuovo massimo, ma la Banca nazionale svizzera (BNS) non dovrebbe intervenire, secondo un esperto della banca Valiant.
Nel pomeriggio la valuta americana è scesa a 0,7701 franchi, il valore più basso di sempre, se si escludono le turbolenze dei corsi legate all’abolizione del tasso minimo di cambio con l’euro il 15 gennaio 2015. La moneta elvetica si è irrobustita pure nei confronti dell’euro, che ha segnato un minimo a 0,9189 franchi, il livello più basso dal novembre scorso.
Stando allo specialista, la BNS sarebbe preoccupata non tanto dal livello assoluto dei tassi di cambio, quanto piuttosto dalle forti fluttuazioni. Questa settimana l’attenzione dei mercati è rivolta alla Federal Reserve, che tiene la sua riunione di politica monetaria. Gli osservatori non prevedono un taglio dei tassi, ma ci potrebbero essere novità sulla nomina del successore di Jerome Powell, il cui mandato arriva a scadenza.

Oro da record
Il Quotidiano 26.01.2026, 19:00






