La Federal Reserve statunitense lascia i tassi di interesse invariati in una forchetta fra il 3,50% e il 3,75%. La decisione di mercoledì arriva dopo tre riduzioni consecutive del costo del denaro e non è stata unanime: è stata presa con 10 voti contro 2, quelli dei governatori Stephen Miran e Christopher Waller. Miran è stato scelto da Donald Trump e Waller è in corsa per la presidenza della Fed alla scadenza del mandato di Jerome Powell a fine maggio.
Secondo quanto comunicato al termine di due giorni di riunione, la crescita è “robusta” e non necessita di essere ulteriormente stimolata, mentre la disoccupazione, al 4,4% in dicembre, “presenta segni di stabilizzazione”. Al contrario, ulteriore argomento per lo status quo, l’inflazione da cinque anni è sopra l’obiettivo dichiarato del 2%. Al rilevamento di novembre era in crescita al 2,8%.

USA, indagato il presidente della Federal Reserve
Telegiornale 12.01.2026, 20:00









