L'importante catena di grandi magazzini britannica, sopprimerà infatti poco meno del 10% degli 80'000 impieghi (Keystone)

Marks & Spencer cambia rotta

Il calo del 50% delle vendite nei negozi costringe la catena britannica a sopprimere 7'000 impieghi - Cresce invece del 40%l'online

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Marks and Spencer sopprimerà 7'000 posti di lavoro nei prossimi tre mesi, e questo a causa della chiusura forzata dovuta al lockdown che ha fatto precipitare le vendite nei negozi fisici, favorendo gli acquisti on line. Dopo l'annuncio di Manor di lunedì, anche un altro nome storico del mondo dei grandi magazzini annuncia tagli al personale. L'importante catena di grandi magazzini britannica, sopprimerà infatti poco meno del 10% degli 80'000 impieghi.

La pandemia ancora in corso ha esasperato una situazione già difficile per il mondo del commercio al dettaglio, facendo registrare un calo delle vendite nei negozi di quasi il 50% nel comparto non-alimentare. Per contro, le vendite online hanno visto un'impennata, evidenziando un aumento del 40% e 2 milioni di clienti in più, tanto che sono stati annunciati nuovi posti di lavoro in questo settore.

Oltre alla diminuzione degli incassi nei negozi, una volta riaperti, ha contribuito anche il fatto che in molti hanno optato per il telelavoro, elemento che ha sancito un cambiamento delle abitudini. Infatti, uno dei punti forti di Marks and Spencer sono i vestiti. Ora, dai completi necessari in ufficio in molti hanno scelto vestiti più comodi, e meno cari, per rimanere in casa.

Il telelavoro influenzerà comunque molte altre attività che sopravvivono grazie alla presenza fisica delle persone, soprattutto nei centri urbani.

RG/AnP
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