È tempo di Black Friday

Il Quotidiano di venerdì 26.11.2021

"Trappola" Black Friday

Sconti e affari (veri o presunti) attirano sempre più consumatori, ma "l'orgia consumistica" nasconde "sfruttamento dei lavoratori" e "rischio indebitamento"

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Il Black Friday segna ormai l'inizio dello shopping natalizio e, anche quest'anno, il quarto giovedì di novembre, complice la martellante campagna pubblicitaria, ha attirato nei negozi (fisici e online) tanti consumatori, "ingolositi" dai saldi anticipati, dagli sconti e dagli affari (veri o presunti). Negli ultimi anni, poi, la tradizione consumistica del "venerdì nero" importata, tanto per cambiare, dagli USA, si è pian piano trasformata in un'intera settimana (black week) di prezzi speciali.

Affari in linea con l'anno scorso

Gli affari del Black Friday 2021 sembrano essere in linea con quelli dell'anno scorso e, come nel 2020, la parte del leone la fa l'online. In termini di accesso al sito web, ordini e fatturato, Digitec Galaxus  ha raggiunto "livelli simili a quelli del 2020", spiega un portavoce dell'azienda. I primi prodotti sono risultati esauriti già poco dopo la mezzanotte. "L'affluenza di visitatori dal lancio delle offerte fino ad ora si sta sviluppando più o meno come l'anno scorso", gli fa eco un addetto stampa del rivenditore internet Brack.

Notebook e tv i prodotti più gettonati

Riguardo ai prodotti, sul fronte dell'elettronica, vanno per la maggiore soprattutto televisori e notebook, mentre nelle altre categorie molto richiesti sono piumoni, dispositivi di illuminazione intelligente, attrezzature per il fitness, pannolini e bevande.

Il Black Friday di quest'anno è però una delusione per gli appassionati dei giochi online. Digitec Galaxus, per esempio, sta rinunciando alle offerte di schede grafiche, molto popolari tra i giocatori. Questi prodotti sono infatti attualmente colpiti dalla carenza globale di semiconduttori, motivo per cui sussistono problemi di consegna. In generale i problemi delle catene globali di approvvigionamento hanno tenuto i rivenditori sulle spine. "Gli acquisti sono stati più difficili del solito", ha detto una portavoce delle filiali Coop Interdiscount e Microspot. In alcuni casi i clienti devono aspettarsi tempi di consegna più lunghi. La frenesia degli acquisti si fa sentire anche alla Posta. I prossimi giorni e settimane saranno una prova di resistenza, ha indicato il gigante giallo. "Ci aspettiamo volumi record di pacchi", affermano i responsabili.

Solidar Suisse: "È un'orgia consumistica"

Contro quella che considera un'orgia consumistica si è invece scagliata l'organizzazione umanitaria Solidar Suisse: la sua petizione "Stop Black Friday" - all'indirizzo dell'associazione dei commercianti - ha raccolto finora 24'500 firme. Da parte sua Unia ha esortato a non combattere una guerra dei prezzi sulle spalle dei lavoratori. Il sindacato punta il dito contro le precarie condizioni di impiego nei settori interessati dal giorno dei super-sconti, con dipendenti che devono sobbarcarsi stress, lunghe giornate d'attività e pressione sui salari. Per ricordare il problema, stamani, attivisti sindacali hanno coperto molte statue di Zurigo con pacchetti neri.

Comparis: "Attenti ai debiti"

E i problemi non finiscono qui. Comparis attira l'attenzione sulla possibile trappola dei debiti. Secondo Michael Kuhn, esperto del servizio di confronti internet, la tendenza alla crescita dello shopping online - dove a farla da padrone sono la carta di credito e magari i pagamenti rateali, ulteriormente dilazionati - può essere pericolosa. "Molte persone si creano un margine di manovra sui loro conti rinviando i pagamenti", spiega lo specialista. "Specialmente quando gli importi sono elevati questo può, però ritorcersi, contro il consumatore, nella situazione attuale".

Prima la moda importata del Black friday poi, con la pandemia, questa è stata spalmata su più giorni, per evitare assembramenti. Così oggi ci troviamo davanti a, praticamente, un paio di settimane di saldi anticipati. Una situazione di prezzi e offerte non sempre trasparente per i consumatori. La RSI ha intervistato Ivan Campari, dell'Associazione consumatori e consumatrici della Svizzera italiana, per accendere un riflettore sulle classiche dinamiche: prezzi gonfiati prima, prodotti vecchi e nuovi insieme, offerte a rate, con il rischio di sottostimare l'impegno preso e di finire indebitati senza accorgersene.

Guarda l'intervista completa a Ivan Campari nel servizio del Quotidiano in testa all'articolo.

ATS/M. Ang.
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