Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, alle celebrazioni del 25 aprile
Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, alle celebrazioni del 25 aprile (ansa)

25 aprile, tensioni in Italia

Mattarella: "La storia non si riscrive". Salvini definisce “derby” la festa della liberazione. Indigna lo striscione pro-Mussolini a Milano: 9 denunciati

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"Contro le interessate riscritture della Storia" occorre ribadire che la Resistenza e la Liberazione dal nazi-fascismo rappresentano per l'Italia "un nuovo Risorgimento" in cui la nazione "ha ritrovato la propria dignità". Così il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, dopo le polemiche scatenate dal vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Il leader della Lega aveva dichiarato che non avrebbe partecipato a nessuna sfilata, preferendo recarsi a un'iniziativa contro la mafia a Corleone piuttosto che alle celebrazioni della Festa nazionale della liberazione dai nazi-fascisti di Hitler e Mussolini. Altro elemento di polemica innescato da Salvini l'aver svilito a "derby tra comunisti e fascisti", il 25 aprile, concetto ribadito anche oggi, giovedì.

"Non permetteremo a Salvini di mettere la memoria della Resistenza contro l'antimafia", commenta con un video su Repubblica lo scrittore Roberto Saviano, sotto scorta per le minacce ricevute dalla camorra e denunciato nel 2018 da Salvini per averlo definito, tra l'altro, "ministro della malavita".

 

Intanto indignano lo striscione pro-Mussolini, issato come sfregio a Milano, vicino a piazzale Loreto (9 neofascisti denunciati grazie alle segnalazioni dei cittadini), e le tante provocazioni neofasciste, una tra le altre quella dei fiori deposti nel casertano sulla tomba del criminale nazista Michael Seifert, il "boia di Bolzano".

Ansa/ATS/M. Ang.

25 aprile festa nazionale italiana

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TG 12:30 di giovedì 25.04.2019

Oggi la Costituzione italiana vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. Nell’ordinamento giuridico italiano l’apologia del fascismo (saluto romano, esaltazione del fascismo, denigrazione dei valori della resistenza, propaganda razzista, manifestazioni di carattere fascista etc.) è un reato punibile con un arresto dai 18 mesi ai 4 anni.

Le polemiche su antifascismo e provocazioni neofasciste si innestano su una crisi, ormai evidente, tra i due vicepremier e alleati di Governo, Matteo Salvini (Lega) e Luigi Di Maio (Movimento 5 Stelle). Ne abbiamo parlato stamane a Modem.

25 aprile festa della Liberazione

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TG 20 di giovedì 25.04.2019

Meno italiani per la festa della Liberazione

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Il Quotidiano di giovedì 25.04.2019

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