Il momento dell'arresto di Abdeslam, venerdì a Bruxelles
Il momento dell'arresto di Abdeslam, venerdì a Bruxelles (©Keystone/Belgium Out)

Abdeslam rifiuta l'estradizione

Il terrorista degli attentati di Parigi "collabora" con la polizia ma non vuole finire in Francia

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Salah Abdeslam, per quattro mesi il ricercato numero uno per gli attentati di Parigi, fino all'arresto di ieri (venerdì) a Bruxelles, "collabora con la giustizia belga" ma rifiuta l'estradizione in Francia. Lo ha detto oggi il suo avvocato, Sven Mary. Abdeslam, 26 anni, è rimasto ferito a una gamba nell'operazione che ha portato alla sua cattura, nel quartiere di Molenbeek.

 

Ricoverato in ospedale, ne è uscito stamane per essere trasportato nella sede della polizia federale, dove è stato interrogato e dove sono state formalizzate la sua messa in stato di accusa e in detenzione provvisoria. In particolare deve rispondere di "stragi terroristiche e partecipazione ad un gruppo terrorista". Nella conferenza stampa tenuta ieri sera con il premier belga Charles Michel, il presidente francese François Hollande aveva anticipato che il suo paese avrebbe chiesto la consegna del terrorista: per accelerare le procedure Parigi sabato sera ha emesso un nuovo mandato d'arresto europeo.

pon/AFP

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