Personale sanitario sotto pressione (tipress)

Al fronte del contagio

In Lombardia è alto il numero di casi di coronavirus tra i medici di famiglia, anche perché mancano mascherine e guanti

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In Italia si registra un nuovo aumento dei decessi a causa del coronavirus: 756 stando ai dati forniti domenica sera, meno comunque degli 889 di sabato e dei 919 di venerdì. Da notare inoltre che in Lombardia si registra una crescita dei contagi meno marcata rispetto agli scorsi giorni, anche se aumentano i casi di positivi in provincia di Milano.

E in Lombardia, come anche in Spagna d'altronde, è alto il numero di contagi tra il personale sanitario. Anche i medici di base, non solo quelli negli ospedali, sono al fronte.

In Italia i medici morti di coronavirus sono ormai quasi 50. Metà di loro erano medici di famiglia. Uno dei loro problemi è che il numero dei contagiati sul territorio è molto maggiore di quello ufficiale. E per loro questo significa: alta probabilità di essere infettati.

"Ci siamo organizzati. Ci facciamo comunicare dai pazienti come stanno via messaggino o via email. Poi esistono dei banali test che si possono fare al telefono per capire se il paziente ha mancanza di fiato o meno. Se hanno il saturimetro, ci facciamo dare la saturimetria. E se invece non ce l'hanno, bisogna andare fisicamente da loro a verificare", racconta Chiara Mariani, medico di famiglia a Saronno, in periferia di Milano, a pochi chilometri dal confine con la Svizzera.

Ed è proprio in questo caso che la situazione diventa rischiosa, perché mancano mascherine e guanti.

RG/redMM

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