Gli occhi sono puntati in modo particolare sui porti (ansa)

Al lavoro solo con il green pass

Il provvedimento del Governo Draghi entra in vigore, si temono contestazioni e scioperi

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Il green pass è obbligatorio sui luoghi di lavoro da oggi, venerdì, in Italia. La misura, adottata per decreto, vale sia nel settore pubblico che in quello privato e non più solo in ambiti considerati a rischio come l'istruzione e la sanità. Chi non è guarito o vaccinato deve dunque provare di essersi sottoposto a un test con esito negativo, che deve pagare personalmente (costa 15 euro). Altrimenti, rischia di essere dichiarato assente ingiustificato e di restare a casa senza paga.

Oltre l'85% degli italiani dai 12 anni in su ha ricevuto almeno una dose di vaccino, ma si calcola ci siano tre milioni di persone che invece non sono immunizzate e che rischiano di non potersi presentare sul posto di lavoro.

 

La contestazione contro il provvedimento del Governo Draghi è già stata ben visibile nelle scorse settimane, con derive anche violente come è stato il caso degli incidenti di sabato a Roma, con infiltrazioni di stampo fascista e l'assalto alle sedi delle istituzioni e del sindacato CGIL.

Si prevedono quindi nuove proteste in giornata, non solo quelle di piazza. Gli occhi sono puntati sui trasporti di merci, in particolare sul porto di Trieste, dove il 40% dei lavoratori non ha il certificato ma che a detta del presidente della regione Massimiliano Fedriga "funziona" malgrado le assenze e una folla di manifestanti al varco 4, che non ha comunque impedito i transiti. Ricorreva la parola "sciopero" anche a Genova, dove un presidio dalle 6.30 ha bloccato le operazioni al varco Etiopia impedendo ai camion in arrivo di scaricare le loro merci, La Spezia e Gioia Tauro, dove dei 280 portuali dei primi due turni una sessantina non si è presentata. Ad Ancona, il sit-in di 200 operai e un camion fermo hanno di fatto bloccato l'accesso alla zona del porto.

Agitazioni sono state segnalate in mattinata, per esempio, in alcune aziende venete. Sul fronte dei trasporti pubblici, Trenord non ha segnalato disagi. Giovedì 55 dipendenti, di cui 37 macchinisti e capitreno, avevano comunicato all'azienda di non avere il green pass. Anche a Milano, dove bus e tram in circolazione sono stati leggermente ridotti, non si sono registrate criticità all'ora di punta. La riorganizzazione dei turni ha permesso di riassorbire le assenze dei 272 senza certificazione e le malattie, aumentate del 15%.

RG/pon
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