Anche oggi proteste di piazza per la liberazione di Aung San Suu Kyi (Keystone)

Altri reati sul conto di San Suu Kyi

La leader birmana del movimento pro-democrazia avrebbe violato la legge sulla comunicazione ed incitato al disordine pubblico

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Si fa più difficile la posizione di Aung San Suu Kyi, allontanata dal Governo del Myanmar il primo febbraio scorso in seguito ad un colpo di Stato messo a segno dall'esercito.

 

Oggi la premio Nobel per la pace è riapparsa per la prima volta, ma soltanto in videoconferenza per un'udienza. Nei suoi confronti sono state mosse nuove accuse: la violazione della legge sulla comunicazione e l'incitamento al disordine pubblico. Accuse che vanno ad aggiungersi a quelle di importazione illegale di radioline ricetrasmittenti e violazione delle norme sanitarie anti-assembramento.

Aung San Suu Kyi ha chiesto in vano di poter incontrare i propri legali e di poterli consultare per mettere a punto la propria strategia difensiva. Fra 15 giorni è prevista una nuova udienza.

Non ci sono informazioni sul luogo dove è attualmente detenuta. Durante la videoconferenza è apparsa in buona salute.

Anche oggi in Myanmar si sono registrare manifestazioni di piazza, dopo la violenta repressione di ieri.

 
agenzie/X.L.
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