Scene di devastazione a Bakhmut, dove i russi hanno bombardato quartieri residenziali (Keystone)

Ancora bombe russe sulle città ucraine

L'esercito di Mosca colpisce anche con ordigni incendiari i centri abitati a est, mentre Mosca evoca una "chiusura" della centrale di Zaporizhzhia

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Continuano i pesanti attacchi delle truppe d'invasione di Mosca sui centri abitati ucraini. Tre civili sono rimasti feriti la notte scorsa in seguito a un bombardamento delle forze russe contro la cittadina di Zmiiv, nella regione di Kharkiv, non lontana dal confine con la Russia: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleh Syniehubov.

 

Secondo il quartier generale della Difesa di Kiev i missili provenivano dal territorio russo. "Intorno all'01.00 i russi hanno colpito la comunità di Zmiiv. Tre civili sono rimasti feriti: un uomo di 27 anni e due donne di 38 e 74 anni", ha scritto Syniehubov. Inoltre, sono state danneggiate case, auto e un'infrastruttura non meglio precisata.

Nel pomeriggio di sabato i russi avevano colpito con proiettili incendiari obiettivi civili nel distretto Kyivskyi a Kharkiv, provocando incendi negli edifici residenziali. Per ora non si segnalano feriti o vittime. Nell'ultima settimana la priorità della Russia sembra esser stata quella di riposizionare unità militari per rinforzare le truppe nel sud dell'Ucraina: lo ha reso noto l'intelligence britannica nel suo aggiornamento di domenica sulla situazione nel Paese invaso da Mosca quasi sei mesi fa.

 

Ma, prosegue il rapporto del Ministero della Difesa su Twitter, nel Donbass le forze sostenute dalla Russia - soprattutto l'autoproclamata repubblica di Donetsk - hanno continuato i tentativi d'assalto dal nord dell'omonima città, senza grandi risultati. In particolare ci sono stati duri combattimenti nel villaggio di Pisky, vicino all'aeroporto di Donetsk e l'obiettivo dei russi è forse il controllo dell'autostrada M04, la via principale verso Donetsk se si passa da ovest.

Nella regione di Kramatorsk i russi hanno anche effettuato attacchi aerei vicino alla località di Spirny e i combattimenti continuano nell'area di Ivano-Daryivka. Nella regione di Sloviansk le forze di Mosca hanno cercato, senza successo, di sfondare le linee di difesa nell'area di Dolyna. "Il nemico - ammette invece lo Stato maggiore di Kiev - avanza nell'area di Pavlivka e le ostilità sono in corso".

Ma l'esercito del Cremlino deve fare i conti con la strenua difesa dei soldati ucraini. Domenica il governatore dell'Oblast di Luhansk, Serhiy Hayday, ha dichiarato che l'esercito ucraino ha respinto le forze russe dai villaggi di Spirne e Serebrianka vicino a Bakhmut, nell'Oblast di Donetsk, una zona fortemente contesa. E nella regione di Kharkiv le forze di Mosca avrebbero subito pesanti perdite nei pressi dell'insediamento di Pytomnyk.

 

Inoltre, le truppe ucraine rafforzano le loro posizioni a sud, mettendo a segno pesanti raid sulle linee di rifornimento dei militari russi che dall'inizio della guerra occupano la regione di Kherson. Le forze di Kiev sabato avevano annunciato di aver colpito e messo fuori uso un ponte sul fiume Dnipro, sulla diga di Nova Kakhovka, usato dai russi per rifornire le proprie truppe nella regione di Kherson.

L'attacco è seguito a quello che il mese scorso aveva colpito il ponte di Antonivsky. Ponte Antonivsky che è stato nuovamente centrato da missili ucraini domenica mattina. In tal modo, le due principali arterie per l'approvvigionamento dei soldati del Cremlino sono ora probabilmente fuori uso, il che sembra porre Kiev nella condizione di continuare con maggiore efficacia la sua controffensiva nella regione.

 

I russi intendono chiudere la centrale di Zaporizhzhia

Domenica il rappresentante permanente della Russia presso le Organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov ha scritto su Telegram che il Governo della regione di Zaporizhzhia sta valutando la possibilità di interrompere l'attività dell'omonima centrale nucleare a causa dei continui bombardamenti - a suo avviso compiuti dalle forze ucraine - che raggiungono ii sito atomico più grande d'Europa. Sempre domenica Kiev e Mosca si sono nuovamente scambiate le accuse di aver sparato alla centrale, occupata dalla Russia a marzo.

L'agenzia nucleare ucraina Energoatom, ripubblicando il messaggio di un dirigente locale di Enerhodar (località dove si trova la centrale) fedele a Kiev, ha affermato su Telegram: "Limitate la vostra presenza nelle strade di Enerhodar! Abbiamo ricevuto informazioni su nuove provocazioni degli occupanti russi".

 

Nonostante gli avvertimenti, nel pomeriggio di domenica il sindaco di Enerhodar ha confermato i bombardamenti compiuti dai russi sui sobborghi della sua città, che hanno causato vittime tra la popolazione civile.

Condividi