Agenti durante i funerali delle vittime del tentato golpe
Agenti durante i funerali delle vittime del tentato golpe (reuters)

Ankara licenzia 8'000 agenti

La ragione è data da presunti collegamenti con il tentato colpo di Stato - Continuano gli arresti

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Ottomila poliziotti sono stati licenziati nell’insieme della Turchia, ha dichiarato lunedì un alto responsabile di Ankara. La misura è motivata da presunti collegamenti tra gli agenti e il tentato colpo di Stato di venerdì sera. Anche 30 Governatori regionali e più di 50 alti funzionari pubblici sono stati sollevati dai loro compiti.

Le forze di sicurezza sono ancora alla ricerca di militari implicati nel golpe fallito, alcuni dei quali sarebbero fuggiti all’estero. Finora sono state arrestate circa 6'000 persone tra membri dell’esercito e magistrati.

Lo stato maggiore "ha subito un duro colpo in termini di organizzazione", ha aggiunto il responsabile, ma funziona sempre, "grazie all’intelligence, la polizia e il Governo".

Una lista già pronta?

La rapida ondata di arresti conseguente al tentato colpo di Stato lascia pensare che Ankara avesse già pronta una lista di persone da mettere in detenzione, ritiene il commissario europeo per l’allargamento dell’UE Johannes Hahn, che si dice "molto preoccupato".

Già nelle prime ore dopo il golpe fallito, la responsabile della diplomazia europea Federica Mogherini aveva chiesto alla Turchia di non prendere misure contrarie allo stato di diritto.

ats/ZZ

 

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