Giorgio Malinverni, ex giudice svizzero della corte europea di Strasburgo
Giorgio Malinverni, ex giudice svizzero della corte europea di Strasburgo (keystone)

"Ankara non ha carta bianca!"

Giorgio Malinverni: "Anche con la deroga, la Convenzione sui diritti dell'uomo va rispettata"

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La Turchia invoca l’articolo 15 della Convenzione europea dei diritti umani, che permette diverse deroghe agli stati confrontati con un grave pericolo interno. Nell’annunciarlo giovedì 21 luglio, il portavoce del governo turco, Numan Kurtulmus, ha tenuto a precisare che una simile misura non è cosa rara. “Come sapete – ha detto - pure la Francia ha dichiarato lo stato d'emergenza dopo gli attacchi terroristici e ha sospeso la Convenzione europea dei diritti umani. Come la Francia, anche la Turchia sospende la Convenzione senza entrare in conflitto con i suoi obblighi internazionali”.

L’annuncio – quasi contemporaneo a quello dell’introduzione dello stato di emergenza per tre mesi – ha suscitato commenti preoccupati, ad esempio della Casa Bianca. Eppure non è la prima volta che paesi membri del Consiglio d’Europa si chiamano fuori. Ce lo spiega, Giorgio Malinverni, professore emerito della facoltà di giurisprudenza dell’Università di Ginevra ed ex giudice svizzero della corte europea di Strasburgo, l'organismo che vigila sull'applicazione della convenzione. Nell’intervista, ricorda come alcuni articoli rimangano inalienabili malgrado situazioni estreme come una guerra civile: sono quelli ad esempio che proibiscono la tortura e  la non retroattività delle leggi. La corte inoltre può verificare per ogni singolo caso se la mancata applicazione della convenzione sia giustificata, malgrado la deroga. Il paese che è stato condannato più spesso per non aver rispettato la convenzione è l’Inghilterra, per il trattamento riservato ai detenuti durante il conflitto nord-irlandese.

Anche la Francia ha invocato la deroga dopo gli attentati del 13 novembre. Ciò non significa che i diritti umani stiano arretrando in Europa dopo un periodo di relativa prosperità: per il professor Malinverni, l’evoluzione non è lineare e può subire dei momentanei arresti. Certo è che il terrorismo rende più difficile per gli stati rispettare ogni singolo punto della convenzione.

Lucia Mottini

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