Il segretario generale dell'ONU, Antonio Guterres
Il segretario generale dell'ONU, Antonio Guterres (keystone)

Appello ONU per l'Afghanistan

Il segretario Guterres: "Chiediamo 4,4 miliardi di dollari per 22 milioni di persone senza cibo, acqua, assistenza sanitaria, protezione, riparo, istruzione" - Dalla Svizzera 30 milioni

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"Il nostro appello di finanziamento per l'Afghanistan quest'anno è di 4,4 miliardi di dollari, il più grande al mondo per un singolo Paese". Così il segretario generale dell'ONU, Antonio Guterres, alla conferenza virtuale dei donatori. "Insieme ai nostri partner, gli operatori umanitari mirano a raggiungere 22 milioni di persone con cibo, acqua, assistenza sanitaria, protezione, riparo, istruzione e altre forme di aiuti salvavita", ha aggiunto all'evento di alto livello per gli impegni sul finanziamento al Paese, sottolineando che "l'appello è attualmente finanziato per meno del 13%".

SEIDISERA del 31.03.2022: Un aiuto per l'Afghanistan
SEIDISERA del 31.03.2022: Un aiuto per l'Afghanistan
 

"Vi invito a fornire al più presto un finanziamento incondizionato e flessibile", ha aggiunto Guterres, che ha poi sottolineato come nonostante gli sforzi collettivi, "la già terribile situazione umanitaria in Afghanistan è peggiorata in modo allarmante negli ultimi mesi: circa il 95% delle persone non ha abbastanza da mangiare e 9 milioni sono a rischio carestia". "La comunità internazionale deve trovare il modo di risparmiare al popolo afgano l'impatto della decisione di interrompere il sostegno allo sviluppo al Paese e di congelare quasi 9 miliardi di dollari in beni afghani all'estero" dopo che gli occidentali si sono ritirati dall'Afghanistan lo scorso anno e i talebani sono tornati al potere.

L'economia del paese rischia di cadere in una "spirale di morte" senza aiuti urgenti, con alcuni afgani già costretti a vendere i propri figli e parti del corpo per sopravvivere, ha proseguito Guterres. "I Paesi ricchi e potenti non possono ignorare le conseguenze delle loro decisioni sui più vulnerabili", ha continuato. Infine, il segretario generale ha ribadito che "il popolo afghano ha bisogno di un Governo inclusivo e rappresentativo che rispetti il diritto internazionale umanitario".

La Svizzera stanzierà 30 milioni

La Svizzera stanzierà 30 milioni di franchi entro la fine dell'anno per l'Afghanistan e i Paesi della regione e lo stesso importo l'anno prossimo. I talebani devono onorare le loro promesse sui diritti umani, ha detto giovedì il presidente svizzero Ignazio Cassis. "La situazione della popolazione è peggiorata negli ultimi mesi", ha detto Cassis alla conferenza dei donatori.

L'ONU stima che più del 60% della popolazione dipenda dagli aiuti d'emergenza nel Paese e una persona su tre stia affrontando l'insicurezza alimentare dopo il deterioramento della situazione. Secondo il presidente della Confederazione, la sola assistenza umanitaria non sarà sufficiente per affrontare i problemi a lungo termine del Paese.

ATS/M. Ang.
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