John Bolton, il consigliere per la Sicurezza nazionale USA (Reuters)

Armi atomiche, ora si discute

Il consigliere americano è a Mosca per trattare sugli sviluppi degli accordi nucleari e chiarire la ventilata uscita dal Trattato INF

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John Bolton, il consigliere per la Sicurezza nazionale del presidente statunitense Donald Trump, è volato a Mosca allo scopo di spiegare la posizione della Casa Bianca in merito alla volontà di Washington di uscire dall’accordo sugli armamenti nucleari siglato l'8 dicembre 1987 da Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov alla Casa Bianca, tema al centro della puntata odierna di Modem su Rete Uno.

 

Bolton ha incontrato lunedì il suo omologo e segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolai Patrushev e il ministro degli Esteri Sergej Lavrov, con i quali, ha riferito l’ufficio stampa governativo di Mosca, hanno discusso delle prospettive "per estendere di cinque anni", il nuovo trattato START, che sostituisce tutti i precedenti accordi e si prefigge l'obiettivo di ridurre il numero delle testate nucleari possedute dai due Stati.

Il consigliere di Trump avrebbe inoltre trasmesso un messaggio al Cremlino nel quale si sottolinea che gli Stati Uniti non stanno ricattando la Russia, messaggio che dovrebbe allentare la tensione tra Mosca e Washington dopo le dichiarazioni del presidente americano sull'intenzione degli Stati Uniti di abbandonare appunto il trattato sui missili nucleari a raggio intermedio (Trattato INF).

Bolton in Russia

Bolton in Russia

TG 20 di martedì 23.10.2018

 
AFP/ATS/AP/EnCa
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