L'assalto è iniziato nella notte tra domenica e lunedì
L'assalto è iniziato nella notte tra domenica e lunedì (Keystone)

Attaccato il carcere di Jalalabad

Miliziani dell'IS sono stati responsabili dell'assalto all'edificio situato nella provincia di Nangarhar, nell’est dell’Afghanistan. Sono almeno 29 i morti

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Sono almeno 29 i morti e diverse decine i feriti causati dall'attacco rivendicato dai miliziani di un gruppo vicino all'IS al carcere di Jalalabad, capitale della provincia di Nangarhar, situata nell’est dell’Afghanistan. Lo ha confermato Ataullah Khogyani, governatore della provincia di Nangarhar, specificando che tra gli uccisi ci sono anche alcuni bambini e detenuti del carcere.

 

Diversi uomini hanno fatto irruzione nell'edificio, nella notte tra domenica e lunedì, ingaggiando un conflitto a fuoco con le guardie. Sono stati uccisi almeno quattro assalitori, mentre centinaia di detenuti sono evasi durante gli scontri e sono tuttora ricercati. Lunedì mattina gli spari sono continuati a intermittenza.

"Le forze di sicurezza si muovono lentamente e con attenzione per ripulire l'edificio piano per piano, stanza per stanza, per proteggere i civili che magari sono rimasti intrappolati". L'assalto ha permesso a diversi detenuti di fuggire, tuttavia, "almeno 700 prigionieri sono stati catturati nuovamente e si trovano attualmente in una prigione temporanea", ha aggiunto Khogyanai.

L’attacco è arrivato il giorno dopo che i servizi segreti afghani hanno reso noto di aver ucciso un personaggio di spicco dell'IS in un'operazione delle forze speciali avvenuta sabato a Jalalabad.

Reuters/ATS/AnP
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