Ancora missili contro Odessa (keystone)

Attacchi missilistici su Odessa

Colpita nella notte tra domenica e lunedì la città del sud dell'Ucraina: almeno sei persone rimaste ferite

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Continuano i lanci missilistici russi verso il territorio ucraino. Dopo i bombardamenti del fine settimana su Kiev e su altre zone intorno alla capitale ucraina, le forze russe hanno lanciato un attacco, nella notte tra domenica e oggi, lunedì, nella regione sudoccidentale di Odessa utilizzando bombardieri Tu-22M. Questo quanto riferisce  l'agenzia Ukrinform citando le autorità locali.

Sempre secondo fonti locali almeno sei persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino, ha riferito il consiglio comunale di Odessa su Telegram.

"A seguito di un bombardamento su una zona residenziale di un villaggio diverse abitazioni e altri edifici sono stati distrutti e hanno preso fuoco, in un'area di circa 500 metri quadrati", si legge in una nota ripresa dalle agenzie stampa.

Missili su Kiev, il reportage

Missili su Kiev, il reportage

TG 20 di domenica 26.06.2022

 

Vladimir Putin in viaggio

Nel frattempo, la TV di Stato russa ha riferito che il presidente Vladimir Putin visiterà in settimana Tagikistan e Turkmenistan, primo viaggio all'estero del leader del Cremlino dall'inizio della guerra in Ucraina. Il canale Rossiya 1 ha spiegato che Putin visiterà i due piccoli Stati dell'ex Unione sovietica nell'Asia centrale e poi incontrerà a Mosca il presidente indonesiano Joko Widodo. L'agenzia di stampa russa Ria Novosti ha aggiunto che Putin prevede anche di visitare la città bielorussa di Grodno a fine mese e partecipare a un forum con il presidente bielorusso Alexander Lukashenko.

Aziende nipponiche ancora in Russia

Meno del 3% delle aziende giapponesi presenti in Russia hanno deciso di ritirarsi da quel mercato a seguito della invasione in Ucraina, la percentuale minore tra i Paesi del G7. È quanto evidenzia una indagine della Teikoku Databank, commissionata dalla Scuola di management della Università di Yale, negli USA, che ha riguardato 1’300 società a livello mondiale. Delle 168 compagnie nipponiche operanti in Russia, soltanto 4, o il 2,4%, sono uscite dal mercato, ben al di sotto del 48% delle società britanniche, del 33% delle aziende canadesi e del 29% di quelle USA.

ATS/ANSA/AFP/Swing
Condividi