Il premier Draghi e il segretario CGIL Landini, di fronte alla sede devastata dai neofascisti
Il premier Draghi e il segretario CGIL Landini, di fronte alla sede devastata dai neofascisti (keystone)

Attacco fascista come 100 anni fa

Il segretario CGIL Landini dopo le violenze a Roma, capitanate da Forza Nuova: "Nel 1921 iniziarono gli assalti dalle camere del lavoro" - L'abbraccio del premier Draghi al sindacalista

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

L'attacco neofascista di sabato alla sede di Roma del sindacato CGIL fa parte di una "strategia". Lo spiega il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, sottolineando che, generalmente, si attaccano cose che hanno un significato e un valore.  "Leggo quell'attacco - ha detto - come una messa in discussione del ruolo che il sindacato può avere in una prospettiva di futuro. Con questo attacco si punta a un modello sociale diverso. Nel 1921 iniziarono gli assalti a partire dalle camere del lavoro dal neonato partito fascista che, poco dopo, prese il potere". "E' il momento che in piazza la parola - ha detto a proposito della manifestazione organizzata dai sindacati per il prossimo sabato, 16 ottobre - la prenda la democrazia".

Landini: "Chiediamo di sciogliere le forze che si richiamano al fascismo"

"Si è trattato di un attacco squadrista - ha detto Landini - c'era il tentativo di colpire tutto il movimento sindacale". "Ho fatto presente al presidente del Consiglio Draghi che sabato, nel corso della nostra manifestazione, avanzeremo la richiesta di scioglimento delle forze che si richiamano al fascismo, come prevede la Costituzione. Un provvedimento che consideriamo necessario e sul quale Draghi ha detto che ne discuteranno nei prossimi giorni. Per noi è una delle ragioni della manifestazione", ha detto il segretario della CGIL al termine della visita del premier Draghi alla sede del sindacato, attaccato dai neofascisti capitanati da Forza Nuova.

L'abbraccio del premier Draghi a Landini

Dopo l'assalto di sabato alla sede della CGIL di Roma, il lancio di bombe carta davanti alla sede del Governo, le scene di guerriglia urbana, i saluti fascisti: l'Italia si interroga sui movimenti neo-fascisti. E oggi, lunedì, il presidente del Consiglio Mario Draghi è voluto andare di persona alla sede del sindacato che sabato - col pretesto della contestazione al Green pass- è stata assaltata da manifestanti riconducibili all’estrema destra. Draghi ha abbracciato Landini in segno di solidarietà. "Draghi: sindacati presidio di democrazia e dei diritti dei lavoratori; nessuna tolleranza contro intimidazioni ed episodi di violenza", questo il tweet di Palazzo Chigi, che rilancia la foto dell'abbraccio di stamane con Landini e riprende le parole della nota con cui sabato notte il presidente del Consiglio ha condannato l'assalto alla sede del sindacato.

Attacco ai sindacati

Attacco ai sindacati

TG 20 di lunedì 11.10.2021

 
ATS/M. Ang.
Condividi