Il pronto soccorso di Codgono, chiuso per precauzione (keystone)

Aumentano i contagi in Lombardia

Sono 15 i casi confermati di infezioni da coronavirus - Dieci comuni isolati - La testimonianza dalla zona interessata

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Sono ormai 15 i casi confermati di contagio da coronavirus in Lombardia, tra cui 5 medici e infermieri dell'ospedale di Codogno, così come tre pazienti. Altre due persone sono risultate positive ai primi test anche in Veneto e sono state isolate in ospedale.

Oltre ai tre primi casi identificati, il 38enne di Castiglione d'Adda, sua moglie e un amico, altri tre, tra i 70 e gli 80 anni, frequentavano lo stesso bar, identificato come luogo di contagio. Per limitare la diffusione del virus le autorità hanno deciso una serie di misure per dieci comuni della zona: la sospensione di tutte le attività pubbliche, sportive e commerciali, l'interruzione del lavoro nelle imprese, così come la chiusura delle scuole. I medici generalisti sono stati inoltre invitati a effettuare i controlli direttamente nelle case dei pazienti che presentano sintomi a rischio.

"L'Italia è pronta e ha dimostrato di essere tra le nazioni d'Europa che ha dato maggiore attenzione all'epidemia. Da tempo avevamo pronto un piano, che ora bisogna attuare. L'obiettivo è circoscrivere il virus entro questa zona, serve essere coordinati", ha dichiarato in conferenza stampa il ministro della salute Roberto Speranza.

La testimonianza da Lodi: “E chi lavora nel milanese?”

Il Radiogiornale è riuscito a raccogliere la testimonianza di una collaboratrice della RSI, Stela Xhuga, che si trova proprio nella zona colpita. “L’ordinanza a doppia firma della Regione Lombardia e del ministro della sanità – spiega al telefono Xhuga – è un’ordinanza di contenimento, che però non tiene conto di un dato oggettivo: chi lavora a Milano, o comunque fuori da quei 10 comuni interessati dal divieto di lavoro ed esercizio commerciale, come faranno?”.

Il Lodigiano, così come il Mantovano, è infatti una zona laboriosa con tante aziende e molti spostamenti e contatti. “Nella sola Lombardia tutti i giorni prendono il treno 802'000 persone. Tra l’altro ci sono anche diversi milanesi che si spostano in questa zona per lavorare. Nessun allarmismo per ora, ma non dobbiamo neanche prendere la questione con leggerezza” conclude Xhuga.

 

Come agisce il virus: il contagio e le cose da sapere

Secondo uno studio pubblicato su  Lancet, il virus 2019 n-CoV, potrebbe essere trasmesso anche da persone che non hanno sintomi. Quindi è necessario isolare i pazienti e mettere in quarantena chi ha avuto contatti con i malati. Ogni persona può infettarne altre 2,6 (stima dell'Imperial College di Londra). La distanza di sicurezza da una persona infetta, per evitare colpi di tosse o starnuti, è di 2 metri. L'infettivologo Massimo Galli, professore all'Università di Milano-Ospedale Sacco, intervistato dal Corriere della Sera, ha spiegato che il periodo di incubazione è di 5,2 giorni. Il periodo di contumacia (quarantena) per capire se il virus si è manifestato è di 14 giorni. Il coronavirus si trasmette attraverso la saliva, colpi di tosse o starnuti. Con contatti personali (o toccando oggetti contaminati) e poi portandosi le mani sulla bocca, sul naso, sugli occhi e con la contaminazione fecale. I coronavirus sopravvivono sugli oggetti fino a 9 giorni. Muoiono in 1 minuto se entrano in contatto con candeggina, alcol, acqua ossigenata. I consigli: lavarsi le mani frequentemente, con sapone o soluzioni alcoliche, almeno per 20 secondi. Evitare carne cruda o poco cotta, frutta e verdura non lavate. Nel caso si sospetti di essere infettati non bisogna presentarsi al pronto soccorso ma telefonare e spiegare la situazione.

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ANSA/sf/FD/dielle
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