Le milizie di Haftar combattono quelle del premier al-Sarraj, riconosciuto dall'ONU (keystone)

Battaglia per Tripoli

Haftar annuncia un'offensiva "decisiva" per strappare la capitale al Governo di accordo nazionale di al-Sarraj

Il generale libico Khalifa Haftar ha annunciato giovedì sera l'avvio di quella che ha definito la "battaglia decisiva" per strappare Tripoli al Governo di accordo nazionale (Gna) di Fayez al-Sarraj. Lo riferisce l'agenzia egiziana Mena, secondo la quale Haftar, comandante del cosiddetto Esercito nazionale libico (Lna), ha esortato i suoi uomini a liberare la capitale - ai suoi occhi in mano a "terroristi" nonostante il premier sia riconosciuto dall'ONU - portando a termine un'offensiva lanciata fin dal 4 aprile, ma che era stata fermata dalla resistenza delle forze fedeli al Gna.

Le alleanze e i fronti contrapposti

Il fuoco verbale di sbarramento di Haftar è una diretta risposta a Erdogan, impegnato assieme al Qatar nell'appoggio a Tripoli e che ha esteso in Nord Africa la faglia che lo contrappone al fronte egitto-saudita-emiratino, alleato di Haftar. Il presidente turco martedì aveva dichiarato che "se la Libia ce lo chiedesse, saremmo pronti a mandare" truppe, come del resto già apertamente auspicato da Sarraj. Intanto i vertici UE, secondo indiscrezioni, si preparerebbero a dichiarare l'accordo Ankara-Tripoli contrario alle leggi internazionali. Ricordiamo che lo scorso aprile, l'agenzia Bloomberg, citando dirigenti americani, aveva riferito di una telefonata di Donald Trump al generale libico Khalifa Haftar. Nella telefonata il presidente statunitense avrebbe sostenuto che gli americani appoggiavano l'assalto a Tripoli per deporre il Governo sostenuto dall'ONU. Questa versione va oltre il resoconto del colloquio diffuso dalla Casa Bianca e segna una svolta dopo che il segretario di Stato americano Mike Pompeo aveva annunciato la contrarietà di Washington all'offensiva militare di Haftar, chiedendogli di fermare le operazioni.

Vertice a Bruxelles per discutere della questione libica

La questione libica, tra le altre, verrà discussa venerdì mattina a Bruxelles, a margine del Consiglio europeo, dal premier italiano Giuseppe Conte con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron.

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