Daphne Caruana Galizia è stata uccisa con una bomba nella sua auto il 16 ottobre 2017 (keystone)

Caruana Galizia, svolta sul caso

Arrestato a Malta il presunto tramite tra i mandanti e gli assassini della giornalista che indagava sui politici corrotti

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Un uomo è stato arrestato a Malta nell'ambito delle indagini sull'omicidio della giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia, uccisa con una bomba nella sua auto il 16 ottobre 2017. L'arrestato è accusato di essere il tramite tra i mandanti e gli assassini della reporter, che indagava sui politici corrotti.

 

I media locali, fra cui Times of Malta e Malta Today, scrivono che l'arrestato sarebbe legato a un'associazione a delinquere, dedita al riciclaggio di denaro sporco e che potrebbe godere di una grazia presidenziale in cambio di informazioni vitali per ricostruire il caso e l'identità dei mandanti dell'omicidio. Le condizioni per la sua grazia sono state oggetto di intense discussioni fra il ministro della giustizia e il premier, Joseph Muscat, scrive il Times of Malta.

 

I dubbi sulle indagini

A ottobre l'ambasciatore USA è tornato ad offrire a Malta l'aiuto dell'FBI. Gli agenti federali statunitensi, infatti, che in soli due mesi erano riusciti a individuare i tre killer, erano stati estromessi insieme a quelli dell'Europol, proprio quando l'indagine avrebbe potuto fare un salto di qualità. Precedentemente, lo scorso 27 giugno, l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa aveva chiesto a Malta di aprire, entro tre mesi, un'inchiesta pubblica e indipendente sull'assassinio della giornalista, perché sussistono troppi dubbi sulla conduzione dell'indagine che, in più, non ha ancora svelato chi ha ordinato l'omicidio. Nel testo si evidenziano 10 punti critici, in particolare il fatto di non aver interrogato il ministro dell'economia Chris Cardona anche se, secondo alcuni testimoni, avrebbe avuto contatti con i sospettati dell'omicidio.

Le ombre sul premier Muscat

Il testo mette inoltre in relazione la morte della giornalista con il fatto che "lo Stato di diritto a Malta è gravemente compromesso dalle estreme debolezze del suo sistema di controllo e bilanciamento dei poteri". I danni che questo disfunzionamento ha creato sono dimostrati, secondo il rapporto, dalla "apparente immunità offerta dal premier Muscat a diverse persone coinvolte nei numerosi scandali di questi ultimi anni".

ATS/ANSA/M. Ang.
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