Immagine d'archivio (©Keystone)

Caso Caruana: emergono nuove prove

Vi sarebbero complicità all'interno della polizia maltese di cui hanno goduto gli assassini della giornalista

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Emergono nuove prove delle complicità all'interno della polizia maltese di cui ha goduto la gang che ha ucciso la gioranlista Daphne Caruana Galizia.

Secondo quanto riferito al Times of Malta da fonti vicine agli inquirenti, l'ex capo dell'unità antiriciclaggio e crimini finanziari della polizia maltese, Ray Aquilina, tra agosto e settembre del 2019, è stato visto entrare più volte nell'ufficio di Johann Cremona, amico intimo e braccio destro di Yorgen Fenech, il tycoon arrestato a novembre di quell'anno mentre tentava la fuga in yacht e poi accusato di essere il mandante dell'omicidio.

Cremona, ripetutamente citato dai due pentiti le cui rivelazioni hanno dato la svolta alle indagini, non solo è socio negli affari di Fenech ma è sospettato di essere stato il collegamento tra membri della banda e l'ex capo di gabinetto del governo Muscat, Keith Schembri.

ATS/SP
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