Clima, fumata bianca a Katowice

La conferenza ONU si conclude con l'approvazione delle regole per applicare l'accordo di Parigi

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Le regole per applicare l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici sono state approvate in Polonia. Dopo due settimane di negoziati e un giorno di discussioni in più di quanto previsto, sabato sera quasi 200 Paesi hanno raggiunto l'accordo alla Conferenza ONU sul clima di Katowice (COP24) senza però adottare nuovi impegni vincolanti per la riduzione dei gas a effetto serra.

 

"È stato un lungo cammino, e non è stato facile", ha affermato il presidente della conferenza e vice ministro polacco per l'ambiente, Michal Kurtyka, alla chiusura dei lavori. "L'impatto di questo pacchetto di misure è positivo per il mondo, ci porta un po' più vicini al raggiungimento delle ambizioni dell'accordo di Parigi", ha aggiunto, prima di essere raggiunto sul podio dai capi delle delegazioni di tutto il mondo.

L'annuncio è arrivato quando alcuni partecipanti se ne stavano andando e i lavori di smontaggio erano già stati avviati
L'annuncio è arrivato quando alcuni partecipanti se ne stavano andando e i lavori di smontaggio erano già stati avviati (Keystone)

Il regolamento precisa le modalità con cui si interverrà per mantenere il riscaldamento globale rispetto all'epoca preindustriale sotto i 2 gradi Celsius. Si è anche concordato sul fatto che il 2020 sarà l'anno in cui i paesi presenteranno piani più rigidi. Mentre il summit ONU del 2019 sarà l'occasione per i capi di Stato di dimostrare di voler aumentare gli sforzi.

 

Le critiche di Greenpeace

L'esito della COP24 è stato accolto criticamente da Greenpeace che ha biasimato la mancanza di impegni a migliorare le azioni da intraprendere contro i cambiamenti climatici "nonostante - sottolinea in una nota - solo due mesi fa l'IPCC abbia lanciato un chiaro allarme, affermando che restano a disposizione solo dodici anni per salvare il clima del Pianeta".

A Katowice, secondo l'organizzazione ambientalista, è stato confermata "l'irresponsabile distanza tra i Paesi più vulnerabili ai cambiamenti climatici e coloro che continuano a bloccare un'azione decisa per il clima o che vergognosamente stanno agendo con lentezza". Tra le poche note positive di questo summit c'è l'adozione di una serie di regole (il cosiddetto rulebook) che se supportate da ambizioni adeguate può contribuire alla difesa del clima.

Svizzera moderatamente soddisfatta

I rappresentanti elvetici sono moderatamente soddisfatti per quanto raggiunto a Katowice. La delegazione svizzera aveva chiesto regole chiare e solide, per applicare l’Accordo di Parigi siglato 3 anni fa. Un obiettivo parzialmente raggiunto, come confermato alla RSI dall'ambasciatore svizzero dell'ambiente Franz Perrez, capodivisione affari internazionali dell'Ufficio federale dell'ambiente. Quale grande passo avanti vengono salutate le regole sulla trasparenza, il fatto che gli obiettivi siano per tutti gli stati uguali, quindi anche per Cina, India e Brasile.

Diem/ATS
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