Condanne per nove separatisti

Pene detentive tra i 9 e i 13 anni inflitte dalla Corte Suprema spagnola ai leader catalani

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La Corte Suprema spagnola ha condannato nove leader separatisti catalani a pene detentive tra i 9 e i 13 anni per sedizione e appropriazione indebita di fondi pubblici in merito alla proclamazione d'indipendenza del Parlamento catalano avvenuta nell’ottobre del 2017.

Altri tre imputati sono stati giudicati colpevoli solo di disobbedienza e si sono visti infliggere soltanto delle multe. Le sanzioni si sono rivelate inferiori a quanto chiesto dal ministero pubblico spagnolo che per l'ex vicepresidente regionale Oriol Junqueras aveva chiesto 25 anni di carcere.

 

Notiziario 10.00 del 14.10.19: leader catalani condannati
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Il processo è durato quattro mesi e si è concluso in giugno. Durante le udienze sono stati ascoltati almeno 400 testimoni, fra cui lo stesso premier di allora, Mariano Rajoy.

Immediata la reazione dell’ex presidente della Generalitat, Carles Puigdemont, su Twitter: “E’ un’aberrazione (…) bisogna reagire come non mai. Per il futuro dei nostri figli e delle nostre figlie. Per la democrazia. Per l’Europa. Per la Catalogna”. Nei suoi confronti nel frattempo il Tribunale supremo spagnolo ha emesso un mandato di arresto internazionale. Puigdemont vive dal 2017 in esilio in Belgio.

RG 12.30 del 14.10.19: gli aggiornamenti in diretta da Madrid con Mariangela Paone
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Subito dopo l'annuncio delle condanne migliaia di persone sono scese in piazza per protestare a Barcellona e nelle altre principali città della Catalogna. Nella capitale regionale i manifestanti hanno bloccato alcune strade e la linea ferroviaria per l'aeroporto che gli attivisti di Tsunami Democratic intendono occupare.

 
Reuters/ATS/AnP
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