Nel mirino la concessione alla società privata che gestisce il tratto autostradale (reuters/vigili del fuoco)

Conte: "Stato di emergenza"

Dopo la tragedia di Genova, il premier italiano annuncia la revoca della concessione alla società Autostrade, che si difende: "Il ponte era monitorato"

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Il premier italiano Giuseppe Conte ha decretato lo stato di emergenza per 12 mesi in seguito al crollo del viadotto Morandi a Genova - avvenuto martedì mattina e costato almeno 39 morti, tra i quali tre bambini - e ha proclamato  una giornata di lutto nazionale. "Coinciderà con la giornata della cerimonia funebre delle persone defunte", che si svolgerà sabato 18 agosto alle ore 11.00.

Durante la conferenza stampa il primo ministro ha affermato anche che sarà avviata "la procedura per la revoca della concessione a società Autostrade". "Al di là delle verifiche penali che farà la magistratura con la sua inchiesta", ha dichiarato Conte, "noi non possiamo aspettare i tempi della giustizia. Il Governo, nell'atto di disporre nuove concessioni, sarà molto più rigoroso nella valutazione delle clausole. Andremo a rivedere i contratti di servizio per rendere più stringenti i vincoli".

In precedenza il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e il vice premier Luigi Di Maio, avevano chiesto anche le dimissioni dei vertici della società. "I responsabili hanno un nome e cognome e sono Autostrade per l'Italia", dice Di Maio, che con Toninelli accusa la società , che pure incassa "miliardi", grazie a pedaggi "tra i più cari d'Europa", di non fare manutenzione. Ed è il titolare delle Infrastrutture ad aggiungere: "se non sono capaci di gestire le nostre Autostrade, lo farà lo Stato".

 

Il viadotto Polcevera, crollato a Genova - si difende in una nota Autostrade per l'Italia - "era monitorato dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche". I vertici della società - da quanto ha appreso la Reuters - non avrebbero intenzione di dimettersi.

Intanto, dopo il disastro del Ponte Morandi e le dichiarazioni del Governo di ritirare le concessioni, scivolano ai minimi storici i bond di Atlantia, la società dei Benetton proprietaria di Autostrade per l'Italia. Le obbligazioni con scadenza luglio 2027 cedono il 4,01% a 92,8, mentre il bond da 700 milioni con scadenza settembre 2029 scivola del 4,3% a 91,79.

ATS/M. Ang.

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