Botta e risposta tra Cina e OMS sulla gestione del virus (keystone)

Coronavirus, Cina e OMS ai ferri corti

La politica zero Covid di Pechino "non è sostenibile", ha detto il direttore generale dell'Organizzazione della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus

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La politica zero Covid della Cina "non è sostenibile". Lo ha detto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. Quando si parla di strategia zero Covid, non pensiamo che sia sostenibile, considerando il comportamento del virus in questo momento e quello che ci aspettiamo in futuro (...) è quindi molto importante passare a una strategia diversa", ha detto il direttore dell'OMS durante una conferenza stampa dell'Organizzazione mondiale della sanità a Ginevra.

Per un certo periodo questa strategia ha consentito alla Cina di registrare un numero molto ridotto di morti rispetto alla sua popolazione, ha aggiunto Michael Ryan, direttore per le Emergenze, e di fronte all'aumento del bilancio delle vittime da febbraio-marzo è logico che il Governo reagisca, "ma tutte queste azioni, come abbiamo ripetuto dall'inizio, devono essere intraprese nel rispetto delle persone e dei diritti umani".

Ryan ha chiesto "politiche dinamiche, adattabili e flessibili", perché la mancanza di adattabilità ha dimostrato durante questa pandemia che può causare "molti danni".

La risposta cinese

Immediata la risposta cinese. La Cina difende la sua "tolleranza zero" contro il Covid-19 sollecitando "il direttore generale dell'OMS Ghebreyesus dall'astenersi dal fare dichiarazioni irresponsabili". L'azione della Cina contro il Covid-19, ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian "evolve in base alla situazione e tiene il ritmo dei cambiamenti. Si differenzia chiaramente da altri Paesi che sostengono l'immunità di gregge e le politiche rilassate e ribadisce la piena validità delle sue politiche in materia".

ATS/AFP/ANSA/Swing
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