Chiuso il pronto soccorso dell'ospedale di Codogno (ANSA)

Coronavirus, dilaga il contagio

Oltre 50 le persone risultate positive tra Lombardia e Veneto; non è chiaro da dove sia partita l'epidemia - La testimonianza della nostra inviata

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Sono 39 le persone contagiate da coronavirus  (Covid-19) in Lombardia e 12 in Veneto. Lo ha detto Attilio Fontana durante una conferenza stampa sabato. Il focolaio maggiore è concentrato nel Basso Lodigiano. Per quanto riguarda i morti, è stato confermato il decesso di un 78enne a Schiavonia (Veneto). Una donna di 77 anni è stata invece rinvenuta priva di vita nella sua casa in Lombardia: era affetta da diverse patologie, ma è risultata positiva al virus. Solo l’autopsia potrà determinare se è deceduta per il Covid-19. Nel frattempo un caso è stato segnalato anche in Piemonte (è stato in contatto con il paziente 1).

 

Intanto sono in corso da parte dell’amministrazione di Vo’ Euganeo (comune epicentro del contagio) verifiche per scoprire il possibile punto di partenza del contagio: una delle ipotesi, ricondurrebbe a una attività imprenditoriale gestita da cittadini cinesi che potrebbero aver avuto contatti recenti con il paese d’origine.

 

"Non è una situazione di pandemia, per ora non ci sono motivi perché nel resto della regione vengano prese misure alcun tipo dal punto sanitario", ha da parte sua affermato l’assessore lombardo al welfare Giulio Gallera.

 

Sono intanto stabili le condizioni dell’uomo considerato il "paziente 1", il 38enne ricoverato da venerdì all’ospedale civico di Codogno, che ha infettato sia la moglie sia un amico. Due medici sono risultati positivi nel Pavese.

OMS, preoccupata per eventuale arrivo in Africa

"La nostra più grande preoccupazione continua ad essere la possibile diffusione del Covid-19 in paesi con sistemi sanitari più deboli" come in Africa. Lo ha detto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) Tedros Adhanom Ghebreyesus dopo una riunione con i responsabili del Centro di controllo e prevenzione delle malattie (Cdc) dell'Unione africana a Ginevra.

Ma 14 giorni di quarantena bastano?

Stando al Governo dell'Hubei il periodo di incubazione del coronavirus potrebbe superare nettamente le due settimane di cui si è parlato fino ad oggi. L'affermazione si rifà al caso di un 70enne recatosi in visita dalla sorella, poi risultata positiva al virus, che ha sviluppato i sintomi dell'infezione e ne è risultato contagiato, solo 27 giorni dopo la sua visita nell'est della provincia cinese. Il caso per ora è unico, ma se si riproponesse metterebbe in dubbio l'efficacia delle misure di quarantena adottate fino ad oggi e che, come noto, si basano sulla convinzione che due settimane bastino ad escludere il contagio.

 

 
Ansa/AlesS
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