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Covid-19, due anni fa il primo morto

La Cina l’11 gennaio 2020 annunciò il decesso a Wuhan di un 61enne affetto dalla polmonite atipica causata dal nuovo coronavirus

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Sono già passati due anni dalla notizia della prima morte per Covid avvenuta a Wuhan, la città cinese dove, all’incirca un mese prima, avevano cominciato a manifestarsi alcuni casi di una strana polmonite. Una polmonite atipica, simile a quella provocata dal coronavirus della SARS. L’11 gennaio 2020, due giorni dopo aver reso noto di aver individuato il nuovo agente patogeno battezzato 2019-nCoV e poi SARS-CoV-2, le autorità di Pechino annunciarono il decesso di un 61enne residente nel capoluogo della regione dell’Hubei, abituale frequentatore del mercato indicato come luogo di origine della nuova malattia che da inizio febbraio cominciò a provocare lutti anche fuori dalla Cina.

Coronavirus, primo morto non in Cina

Coronavirus, primo morto non in Cina

TG 12:30 di domenica 02.02.2020

Sono passati due anni, ma il virus non rallenta la sua corsa, malgrado gli sforzi fatti in tutto il mondo per bloccarne la diffusione e malgrado da poco più di un anno siano disponibili anche i vaccini. Finora, stando ai dati sulla pandemia aggiornati da Our World in Data, ha contagiato oltre 310 milioni di persone provocando poco meno di 5,5 milioni di morti, di cui 840'000 solo negli Stati Uniti. La prima potenza economica del mondo è il paese che ha registrato il maggior numero di morti in assoluto.

La maggior proporzione di decessi rispetto al numero degli abitanti si trova invece in Perù che, finora, è l'unica Nazione ad aver registrato oltre 6'000 lutti legati al Covid per milione di abitanti, all'incirca un terzo in più degli altri paesi che figurano in cima alla triste classifica: Bulgaria e Bosnia Erzegovina (la Svizzera si trova attorno al 65esimo posto al mondo con circa 1'400 morti per Covid per milione di abitanti).

La maggior parte dei decessi è stata registrata nel corso del 2021. Dopo che nel 2020 se ne erano registrati 1,88 milioni, lo scorso anno in totale sono stati oltre 3,5 milioni a causa delle ondate legate alle varianti Alpha (l'ex britannica), Delta (l'ex indiana) e Omicron, individuata a fine novembre in Sud Africa e, all'origine dell'attuale elevato numero di contagi.

I giorni in cui il Covid-19 ha provocato il maggior numero di lutti a livello mondiale sono tutti concentrati a cavallo tra il gennaio e il febbraio di un anno fa. Il picco risale al 20 gennaio 2021 quando in sole 24 ore sono morte 18'062 persone infettate dal coronavirus.

 
Diem
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