Trump e il presidente italiano si esprimono davanti ai media (keystone)

Dazi e Siria: attriti fra USA e Italia

Scontro Mattarella-Trump sulle ritorsioni economiche dopo il caso Airbus. Trump sulla Siria: “I curdi non sono angeli”

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Una conferenza stampa, a Washington, contraddistinta da una certa tensione. Si potrebbe riassumere così l’incontro con i media del presidente statunitense Donald Trump e quello della repubblica italiana Sergio Mattarella, dopo il loro incontro nello Studio ovale della Casa Bianca. Tema del contendere: i nuovi dazi americani sui prodotti europei, che colpiscono anche prodotti come il Parmigiano Reggiano, ma anche la situazione siriana.

Proprio sull’offensiva turca a seguito dell’abbandono della zona da parte dei militari americani, che ha occupato tutta la prima parte della conferenza stampa, Trump ha affermato che “ora la Siria proteggerà i curdi. A noi va bene così e non è un affare che ci riguarda. E i curdi non sono angeli”. Più cauta, ma comunque risoluta, la posizione di Mattarella: "Non sono qui per dare giudizi su quello che fanno altri Paesi, ma per ribadire la posizione del mio, che è quella di una condanna senza equivoci. Quello della Turchia è stato un grave errore che l'Italia ha condannato senza esitazioni".

Dazi, Trump: “Nessuna ritorsione, ora siamo pari”

È però sui nuovi provvedimenti economici imposti da Washington contro i prodotti europei che sono emerse le maggiori divergenze e Trump ha praticamente respinto in diretta tv la proposta di mediazione dell’ospite. Dopo che Mattarella ha ricordato la recente decisione dell'Organizzazione mondiale del commercio sul caso Airbus, che ha autorizzato il governo americano a imporre tariffe aggiuntive sull'import europeo per un controvalore di 7,5 miliardi di dollari, il presidente italiano ha infatti evocato una spirale ritorsiva tra le due sponde dell’Atlantico. Da qui la proposta della ricerca di un accordo immediato, prima di innescare un’escalation.

La risposta della controparte americana è però stata fulminea e concisa:  “Quei dazi sono per noi un risarcimento. L'Europa ci ha trattati malissimo e quindi andremo avanti così”. E sulla possibile risposta europea: “Non sarebbe una ritorsione, perché l'Unione europea ha già ottenuto dei vantaggi e ha approfittato dei precedenti presidenti".

Il presidente americano ha infine attaccato l’Italia sui contributi alla NATO: "L'Italia paga solo l'1 per cento invece del 2 per cento. Spero che aumenti le spese".

NOT/ANSA/dielle
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