Daphne Caruana Galizia è stata uccisa con un'autobomba il 16 ottobre 2017
Daphne Caruana Galizia è stata uccisa con un'autobomba il 16 ottobre 2017 (keystone)

Delitto Caruana, 3 incriminati

Gli uomini sarebbero implicati nell'attentato del 16 ottobre nel quale è stata uccisa la giornalista maltese

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La magistratura maltese ha formalmente incriminato tre uomini per l'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, uccisa il 16 ottobre scorso nei pressi della sua residenza di Bidnija, vicino Mosta.

Secondo quanto riporta il Times di Malta, si tratta di due fratelli di 55 e 53 anni e di un altro 55enne. Sono invece state rilasciate su cauzione le altre sette persone fermate lunedì mattina nell'ambito delle indagini.

I tre si sono dichiarati non colpevoli delle accuse che gli vengono contestate, tra cui anche il possesso di materiale e armi per la fabbricazione di bombe. Ad incastrarli ci sarebbero però le analisi delle celle telefoniche della zona di Triw il-Bidnjia, dove Caruana Galizia è stata uccisa, che riconducono ai cellulari dei sospetti.

Gli uomini sono già noti alla polizia. Il 55enne è sopravvissuto a tre colpi in testa nel 2014. Nel 2010 era stato accusato di un colpo in banca fallito, durante il quale si era macchiato anche del tentato omicidio di un poliziotto. Anche i due fratelli hanno partecipato a questa rapina rapina, oltre ad avere altre condanne penali.

ATS/M. Ang.

 

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