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Il G7 vuole aumentare la pressione sulla Russia

Gli europei e Zelensky in pressing su Trump a Évian, affinché rafforzi il sostegno a Kiev ora che la crisi mediorientale sembra risolversi

  • 2 ore fa
Donald Trump, con la maglia della Germania ricevuta in regalo da Friedrich Merz, Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky

Donald Trump, con la maglia della Germania ricevuta in regalo da Friedrich Merz, Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky

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Di: AFP/ATS/pon 

I dirigenti del G7 riuniti ad Évian-les-Bains si sono trovati “d’accordo per aumentare la pressione sulla Russia” attraverso “sanzioni” nei confronti del settore energetico. È quanto fonti diplomatiche francesi hanno fatto trapelare al termine della sessione di lavoro dedicata al conflitto ucraino, tenutasi martedì mattina a porte chiuse.

Presenti, accanto ad Emmanuel Macron, sia Donald Trump che Volodymyr Zelensky, invitato per l’occasione. Gli sforzi dei partner europei si sono concentrati in particolare sul presidente statunitense, esortato a proseguire il sostegno a Kiev, molto raffreddatosi negli ultimi mesi in cui l’attenzione della Casa Bianca è stata rivolta al Medio Oriente e alla guerra con l’Iran in particolare. Quest’ultima, che alla luce dell’accordo annunciato nei giorni scorsi potrebbe essere in via di risoluzione, è il tema della colazione di lavoro del pomeriggio, nella località sulle rive del Lemano.

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RG 12.30 del 16.06.2026 La voce di Donald Trump

RSI Info 16.06.2026, 13:33

Mosca “dovrebbe concludere un accordo” con l’Ucraina, ha detto proprio Trump, che ha incontrato Zelensky (“una buona riunione”) e ha detto di volerlo rivedere nel pomeriggio. Trump ha sottolineato il gran numero di vite perse dai due contendenti ogni mese, ma anche la difficoltà a far sedere allo stesso tavolo Zelensky e Vladimir Putin, “due leader incompatibili fra loro”.

I G7 si sono detti convinti che la dinamica del conflitto sia favorevole a Kiev in questo momento segnato da attacchi a lunga gittata sui due fronti. Vengono prese di mira soprattutto fabbriche legate al settore della difesa, oltre a raffinerie petrolifere (dagli ucraini in Russia) e infrastrutture energetiche (dai russi in Ucraina).

Sul terreno, invece, la primavera non ha portato a significativi mutamenti lungo la linea del fronte. Fa eccezione solo la situazione a Kostiantynivka, una delle poche città del Donbass ancora in mano ucraina, in gran parte accerchiata dalle forze russe nel corso degli ultimi giorni con una manovra che ricorda quella che portò alla caduta di Pokrovsk più a sud.

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