Dopo Akihito, Naruhito

L'imperatore passa il testimone al primogenito: "Grazie, popolo del Giappone»

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Si è conclusa martedì la cerimonia finale di abdicazione dell'imperatore giapponese Akihito, al palazzo imperiale di Tokyo, prima della successione prevista per mercoledì del suo primogenito e principe della corona, Naruhito. Secondo la costituzione nipponica l'imperatore è il "simbolo dello stato e dell'unità del suo popolo".

"Ringrazio sentitamente il popolo giapponese per il supporto, e mi auguro che la nuova era sia stabile e foriera di buone notizie", ha detto Akihito durante il breve messaggio al termine dell'ultima apparizione pubblica del suo regno trentennale. Nel corso del rituale, dopo la messa in mostra dei fregi della casa reale da parte dei ciambellani di corte, e un breve messaggio di ringraziamento del premier Shinzo Abe a nome del popolo giapponese, Akihito - che manterrà il titolo di imperatore fino alla mezzanotte di martedì - ha detto che pregherà per il mantenimento della pace e della felicità nel corso della nuova era.

 

L'imperatore uscente e la consorte Michiko lasceranno martedì il palazzo imperiale subito dopo il rito dell'abdicazione per spostarsi in una residenza temporanea, prima di stabilirsi nell'edificio di Togu, nel quartiere centrale di Akasaka a Tokyo, attualmente l'abitazione del principe della corona Naruhito. Il luogo verrà rinominato Sento Imperial Palace, ed è lo stesso posto dove i figli di Akihito sono cresciuti quando l'attuale sovrano era principe della corona. Akihito - che coltiva ancora l'hobby della biologia, si recherà di tanto in tanto al palazzo imperiale per continuare le sue ricerche sugli animali marini.

In una conferenza stampa, il capo di gabinetto Yoshihide Suga, nel ringraziare il sovrano e l'imperatrice per il loro operato, ha ricordato come l'era associata al regno dell'imperatore Akihito sia terminata senza conflitti di guerra, primo obiettivo della costituzione pacifista giapponese.

ATS/Bleff
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