Ebola, Malpensa organizzata

Lo scalo milanese ha predisposto tutte le misure di sicurezza; pronto il “canale sanitario”

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Vaccini non ne esistono. I farmaci a disposizione sono in fase sperimentale e intanto l’epidemia dell'ebola ha superato la soglia dei 1'000 morti. Allo scalo di Milano-Malpensa tutte le procedure sono state predisposte per eventuali casi, ci conferma al telefono Loredana Vellucci che si occupa del coordinamento degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (USMAF) del Ministero della Salute.

 

“Nessun passeggero viene messo in quarantena”,  ci spiega la nostra interlocutrice, “ma eventuali sospetti devono essere sottoposti a controlli sanitari dove vivono”. Al momento dell’arrivo, il pilota deve segnalare l’eventuale emergenza e i passeggeri vengono fatti transitare attraverso una struttura che si chiama canale sanitario (sempre presente per anche altre malattie infettive).

 

Ad ogni modo voli diretti dai paesi colpiti dal virus non atterranno a Malpensa, “esiste solo un collegamento da e per la Nigeria con Fiumicino”.

 

Rimane comunque aperta la problematica di eventuali passeggeri che giunti sul territorio italiano non manifestano subito la malattia, ma in un secondo tempo. L’Ospedale Sacco di Milano rimane il nosocomio di riferimento per le malattie infettive.  “Abbiamo avuto diverse segnalazioni di allarmi in questi giorni”, sottolinea la Vellucci, “ma dopo analisi si è potuto accertare che si trattava di malaria”.

Alessandra Spataro

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