Immagine d'archivio: i vicepremier italiani Di Maio e Salvini con il premier Conte (keystone)

Eccessivo il debito italiano

La Commissione europea vuole avviare una procedura disciplinare, ora la palla passa agli Stati membri

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La notizia era attesa, ma è stata confermata solo nella tarda mattinata di mercoledì: la Commissione europea ha minacciato di lanciare una procedura disciplinare per debito eccessivo nei confronti dell’Italia.

Secondo Bruxelles, che ha condotto una radiografia dei conti pubblici, degli impegni e dei disimpegni, della flessibilità ottenuta e di come è stata utilizzata, il procedimento è giustificato in quanto anche eventi eccezionali “non consentono deviazioni dalle regole UE di bilancio”.

 

L’importante debito pubblico italiano (132,2% nel 2018, il secondo dell’UE e uno dei più alti al mondo) è – secondo i commissari – “la maggiore causa di vulnerabilità per l’economia, e la priorità deve quindi rimanere quella di diminuirlo”. Le riforme messe in campo dal nuovo governo Lega-5 Stelle, così come quelle strutturali previste nel 2019, non contribuiscono invece sufficientemente allo scopo. Aggiungendo il rallentamento dell’economia e la previsione del superamento del tetto del 3% del deficit nel 2020 la procedura è quindi secondo Bruxelles giustificata.

Se nelle prossime due settimane gli Stati membri convalideranno questa decisione, Bruxelles potrà raccomandare l’apertura formale della procedura ai ministri delle finanze degli Stati UE, a cui spetta l’ultima parola. Una decisione che cadrà nel prossimo incontro previsto a inizio luglio.

UE monitora l'Italia

UE monitora l'Italia

TG 12:30 di mercoledì 05.06.2019

 
RG/Reuters/ANSA/dielle
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