Israele ha annunciato nuovi attacchi nella periferia meridionale di Beirut contro Hezbollah. Non è chiaro quali perdite siano state inflitte finora al gruppo paramilitare. Si diceva fosse molto indebolito, ma in questi giorni lo abbiamo visto contrastare con forza le operazioni israeliane nel sud.
Hassan Al Dor, un’analista molto vicino al movimento sciita, ha parlato analizza al Radiogiornale della RSI lo stato di salute di Hezbollah. Al Dor, si occupa di analisi politica e strategica di Hezbollah, con cui ha notoriamente contatti di alto livello. “Sull’arsenale dell’organizzazione sciita - spiega Hassan Al Dor - nessuno ha mai avuto informazioni precise. Ma secondo Al Dor “è soprattutto in ambito di intelligence che Hezbollah ha imparato dai suoi errori e fatto in questi mesi notevoli progressi”.
RG 12.30 del 17.03.2026 - Il servizio di Naima Chicherio - parte 1
RSI New Articles 17.03.2026, 15:02
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“Israele riusciva ad infiltrarsi nel circuito interno di comunicazione di Hezbollah”, aggiunge Al Dor. “È così che il leader Hassan Nasrallah e comandanti militari sono stati intercettati e assassinati. Recentemente sulle linee di comunicazione sono però stati effettuati dei test con conversazioni fuorvianti, ad esempio, che avrebbero portato Israele a colpire obiettivi fittizi. Questo ha permesso poi a Hezbollah di ideare un nuovo meccanismo di comunicazione che viene usato anche per lo spostamento di mezzi militari e per l’utilizzo di piattaforme lanciamissili. Quindi Hezbollah, grazie a questo, si dice migliorato anche a livello tattico e militare”. E secondo Al Dor gli attacchi coordinati e simultanei con l’Iran sono proprio un segno che Israele non riesce a tagliare le comunicazioni.
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RSI Info 17.03.2026, 15:03
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“Giorni fa qui a Beirut - conclude Al Dor - sono piovuti dei volantini con un QR code che ti mette in contatto diretto con i servizi informativi israeliani. È un invito rivolto ai libanesi a denunciare la presenza di membri di Hezbollah o di armi. “Questo potrebbe essere un modo per aumentare le divisioni e le pressioni su Hezbollah, facendo leva sul malcontento dei libanesi verso questa guerra”. Per Al Dor è invece un ulteriore prova “che l’intelligence israeliana si trova confrontata con pesanti limiti”. Fatto questo che ha trovato una conferma proprio stamane sulla stampa libanese anche da parte di analisti più neutri, che non sostengono Hezbollah.






