(keystone)

Etiopia, "Makallè conquistata"

Il Governo di Abiy Ahmed dichiara di aver preso il controllo della regione ribelle del Tigray

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Al termine di un attacco lampo e apparentemente “chirurgico”, il primo ministro etiope, Abiy Ahmed, sabato ha annunciato la presa di Makallè e il completamento della "fase finale" delle tre settimane di guerra nel Tigray, la regione ribelle al confine con l'Eritrea, lambita dallo scontro. "Il Governo federale ha ora il pieno controllo della città di Makallè", si legge in una nota emessa nel tardo pomeriggio in cui si precisa che ora la polizia federale continuerà ad arrestare e assicurare alla giustizia i ribelli.

Con le telecomunicazioni tagliate e gli accessi alla regione settentrionale al confine con l'Eritrea bloccati, è difficile avere notizie affidabili sulle vittime a Makallè, città da mezzo milione di abitanti, di cui la metà bambini. Il conflitto ha provocato centinaia di migliaia di profughi, in fuga dai bombardamenti.

Quello di sabato è l'epilogo di una resa dei conti fra due contendenti nel secondo Paese africano più popoloso dopo la Nigeria, nonché indiscussa potenza regionale: da una parte il premio Nobel per la pace 2019 Abiy che vuole superare l'attuale federalismo etnico etiope, e dall’altra la comunità tigrina che sta perdendo il suo ruolo centrale a livello politico che ha rivestito negli ultimi decenni.

 
ANSA/eb
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