Etiopia, raccolta dell'acqua piovana

Nel Paese africano molte persone soffrono a causa della siccità, un problema aggravato ulteriormente dai cambiamenti climatici

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In alcune regioni dell'Etiopia per mesi non cade una goccia, ma anche quando piove, a causa del cambiamento climatico, le precipitazioni sono troppo violente, tanto da provocare smottamenti che fanno scorrere via l'acqua. Helvetas, un'organizzazione indipendente di cooperazione allo sviluppo, ha promosso un progetto nel paese per costruire delle cisterne per trattenere l’acqua piovana.

"Quasi il 70% delle superfici agricole utilizzate nel mondo sono irrigate in modo insufficiente", sono le parole di Matthias Herfeldt, responsabile della comunicazione dell'organizzazione, "con una popolazione globale in aumento ci sarà un grosso problema nella produzione di alimentari".

Proprio oggi, il 17 giugno, è il giorno scelto dalle Nazioni Unite per celebrare la giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità. Un'occasione per riflettere sull'importanza di una gestione sostenibile di tutte le risorse, a partire da suolo e acqua.

La grande muraglia verde a protezione del pianeta, la Great Green Wall Initiative dell'ONU, ha un obiettivo ambizioso: recuperare circa 100 milioni di ettari di vegetazione in 20 Paesi dell'Africa entro il 2020, perché l'area subsahariana e il Sahel sono le regioni più colpite dal fenomeno.

La giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità è quindi importante secondo Helvetas, per poter sensibilizzare su temi che richiedono soluzioni internazionali ma anche locali. Se il fenomeno non subirà una drastica diminuzione entro il 2050 il 90% degli ecosistemi rischia una trasformazione irreversibile.

TG/Gis
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