In pochi hanno fatto sentire la propria voce (Keystone)

Flop delle proteste contro il Green Pass

Poche persone hanno aderito alle varie manifestazioni organizzate in tante stazioni italiane per contestare l'obbligo della certificazione sui treni

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Ci si aspettava una presenza massiccia nelle stazioni italiane, ma così non è stato. Ai vari eventi di protesta organizzati contro l'obbligo della certificazione sui treni, si sono presentate infatti molte meno persone rispetto alle attese. Non ci sono stati dunque particolari disagi per chi ha viaggiato su rotaia nel giorno dell'entrata in vigore dei nuovi obblighi.

Dalla stazione centrale di Milano a quella di Bologna, si sono viste file fluide e controlli scrupolosi, con praticamente tutti i passeggeri vaccinati muniti di certificato verde o con un tampone negativo. Non lo aveva un quarantenne a bordo del Frecciabianca Milano-Roma, che è stato fatto scendere a Pavia. In altre situazioni simili, chi era senza pass è stato fatto spostare nella passerella fra due carrozze, in attesa della prima fermata utile per lasciare il treno.

Nei giorni scorsi c'era stata una grande mobilitazione in vista di questa giornata su "Basta dittatura!", una delle chat Telegram su cui sono rimbalzati nomi e numeri di telefono di molti tra virologi, medici e giornalisti, tutti presi di mira in un climax che ha portato a molestie telefoniche e anche a un paio di aggressioni.

Italia, green pass nuove regole

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TG 20 di mercoledì 01.09.2021

 
FD/ATS/ANSA
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