Agenti di New York arrestano un manifestante che protesta per l'uccisione di George Floyd
Agenti di New York arrestano un manifestante che protesta per l'uccisione di George Floyd (keystone)

Floyd, incriminati tutti gli agenti

Minneapolis: il poliziotto che, con il ginocchio sul collo, ha soffocato George Floyd è accusato di omicidio volontario. Indagati anche i 3 commilitoni

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Tutti sotto accusa, tutti incriminati. Le accuse contro l’agente che, con il suo ginocchio sul collo, ha soffocato George Floyd sono diventate più gravi, di secondo grado, omicidio volontario - ma anche i suoi tre colleghi che hanno partecipato al controllo di polizia, sono ora ufficialmente indagati quali complici dell’omicidio e non sono più a piede libero.

A nove giorni dai fatti la notizia anticipata dallo StarTribune, giornale di Minneapolis, era attesissima. La decisione del Procuratore generale potrebbe aiutare a placare gli animi e calmare le proteste che, da otto giorni, hanno messo a ferro e fuoco prima la città del Minnesota e poi tutti gli Stati Uniti.

Il giro di vite del Procutore Keith Ellison arriva all’indomani della decisione del Governatore dello Stato di aprire un'indagine su tutte le violenze e gli abusi commessi dalla polizia locale negli ultimi 10 anni.

Una notizia che giunge il giorno dopo l’ennesima notte di proteste, perlopiù pacifiche, che ormai hanno toccato tutti i 50 stati americani. E a proposito delle proteste e dell'invito del presidente Donald Trump di usare il pugno duro contro i manifestanti, il capo del Pentagano Mike Esper ha preso le distanze dal Commander in chief, dichiarando che non è favorevole al ricorso all'"Insurrection Act" per mandare i soldati nelle strade con compiti di pubblica sicurezza.

Continuano le proteste negli USA

Continuano le proteste negli USA

TG 20 di mercoledì 03.06.2020

 
m.h.
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