I due si sono sentiti mercoledì al telefono chiarendo le rispettive posizioni (Keystone)

Francia-USA, intesa ritrovata

I presidenti Macron e Biden tentano di ristabilire la fiducia reciproca dopo la scoppio della "crisi dei sottomarini"

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Francia e Stati Uniti tentano di ristabilire la fiducia reciproca: a una settimana dallo scoppio della cosiddetta crisi dei sottomarini i presidenti Emmanuel Macron e Joe Biden si sono sentiti mercoledì al telefono chiarendo le rispettive posizioni e decidendo di lanciare un processo di consultazioni approfondite in vista di un faccia a faccia in ottobre. Durante la giornata di oggi, giovedì, è invece prevista una riunione tra i due ministri degli esteri, Antony Blinken e Jean-Yves Le Drian, all'Assemblea dell'ONU a New York.

Il colloquio tra i due leader è stato definito amichevole, sollecitato - hanno tenuto a precisare i francesi - dal presidente statunitense. Un chiarimento molto atteso terminato con un comunicato congiunto nel quale Biden ha ammesso che un dialogo più aperto - come si addice tra alleati - avrebbe evitato che la situazione degenerasse.

 

A scatenare la crisi diplomatica l'annuncio a una settimana della conclusione del patto di difesa Aukus tra Stati Uniti, Regno Unito e Australia, per contrastare l'influenza cinese nel Pacifico. Un accordo stipulato senza consultare la Francia che ha comportato per Parigi la perdita di un contratto multimiliardario per la fornitura di sottomarini all'Australia. L'Eliseo ha reagito con un gesto senza precedenti richiamando gli ambasciatori a Washington e Canberra, segno della più grave crisi diplomatica tra Francia e Stati Uniti dopo il "no" francese alla guerra in Iraq del 2003.

Intanto, Naval Group, la società a partecipazione statale che avrebbe dovuto fornire i sottomarini, invierà agli australiani la fattura per i danni. L'importo totale del contratto era di 50 miliardi di dollari australiani (circa 33 miliardi di franchi).

RG/ATS/YR
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