I poliziotti haitiani stanno indagando sul rapimento dei missionari statunitensi (Keystone)

Haiti, rapiti missionari statunitensi

Non meno di 15 persone sono finite nelle mani di una banda armata locale che da tempo compie furti e sequestri in un Paese allo stremo

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Almeno una quindicina di missionari statunitensi sono stati rapiti da una banda criminale alla periferia orientale di Port-au-Prince, sull’isola di Haiti. Lo hanno reso noto fonti di sicurezza locali.

Tra 15 e 17 missionari, tra cui pure alcuni bambini, sono nelle mani di una banda armata, la "400 Mawozo", che da mesi organizza furti e rapimenti nella zona situata tra la capitale haitiana e il confine con la Repubblica Dominicana, ha precisato una fonte che non è però in grado di chiarire se sia stata avanzata una richiesta di riscatto.

I missionari e le loro famiglie stavano tornando da una visita a un orfanotrofio a circa 30 chilometri a est di Port-au-Prince quando il loro autobus è stato fermato dai malviventi, che li hanno costretti a scendere.

Dall'inizio dell'anno ad Haiti si sono registrati oltre 600 rapimenti rispetto ai 231 del 2020, secondo le organizzazioni umanitarie. Il Paese sta anche attraversando una crisi senza precedenti dopo l'uccisione del presidente Jovenel Moïse a luglio, che ha gettato la nazione nell'incertezza politica, e il forte terremoto verificatosi il mese seguente.

ATS/EnCa
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