Una cinquantina di arresti a Hong Kong (Keystone)

Hong Kong arresta gli oppositori

È la prima grande operazione di polizia secondo la nuova legge sulla sicurezza nazionale nel Paese

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Sono una cinquantina gli esponenti dell'opposizione pro-democrazia di Hong Kong che sono stati arrestati oggi, mercoledì, in base alla nuova legge sulla sicurezza nazionale del territorio. Lo hanno confermato mercoledì i partiti politici e la polizia locale.

Si tratta della più grande operazione della città autonoma cinese fino ad ora contro i critici di Pechino, da quando la norma è entrata in vigore.

 

Fra gli arrestati, che secondo quanto diffuso sui social media da esponenti dell'opposizione, sono accusati soprattutto di "sovversione", c'è anche un avvocato cittadino statunitense. La nuova ondata di arresti è "un attacco ai diritti universali", ha affermato Antony Blinken, scelto dal presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden come futuro leader della diplomazia. "L'amministrazione Biden-Harris starà al fianco del popolo di Hong Kong e contro il giro di vite di Pechino sulla democrazia", ​​ha promesso.

L'UE ha dal canto suo chiesto la liberazione immediata di tutti gli arrestati.

 
AP/Gis
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