Richard Yu, CEO di Huawei, presenta i nuovi smartphone della casa cinese (keystone)

Huawei azzoppata senza Google

L'ultimo modello di smartphone del colosso cinese, probabilmente, non potrà più contare sulle funzioni dell'azienda californiana

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Il colosso cinese Huawei ha presentato a Monaco di Baviera il suo ultimo modello di smartphone top di gamma,  il Mate 30, che incorpora tecnologie tra le più avanzate sul mercato, ma paga le conseguenze della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Il Mate 30, infatti, rischia di arrivare monco sul mercato: molto probabilmente, non avrà a bordo le app e i servizi di Google, dalla posta di Gmail alle Mappe, da Google Drive e Foto a YouTube. La causa è l'inserimento di Huawei, lo scorso maggio, nella "lista nera" del commercio USA, con cui Donald Trump ha impedito (o comunque reso molto difficile) alle aziende americane vendere beni e servizi al colosso asiatico.

L'evento di presentazione di giovedì sembra una prova di forza di Huawei, non disposta a piegarsi ai tempi delle trattative sino-americane. Lo scotto però è l'incertezza: al momento non si sa neanche quando lo smartphone arriverà sugli scaffali, ma solo che il lancio in Italia e in Europa sarà entro la fine dell'anno. La situazione è "fluida", si spiega dall'azienda.

A livello pratico le ultime novità della casa cinese gireranno come sempre su Android, il sistema operativo di Google, ma nella sua versione open source, cioè la versione basica e gratuita che Huawei e gli altri costruttori sono liberi di usare senza dover stringere accordi commerciali con Big G.

Non ci sarà il negozio di applicazioni di Google (il Play Store), né ci saranno tutte le app che siamo abituati a trovare precaricate sul telefono. Gli utenti potranno usare il negozio di Huawei (l'App Gallery) per scaricare le app "non-Google" più gettonate, come Facebook, Instagram, WhatsApp, Twitter e altre (sono 45mila sullo store a livello globale, e crescono "di giorno in giorno", afferma la compagnia, che sta spingendo sul suo ecosistema software con 1 miliardo di dollari di investimenti).

Installare le app di Google non sarà comunque impossibile collegandosi ad altri negozi online, ma la loro assenza iniziale sul dispositivo - a meno che non spunti un accordo in extremis tra Google e Huawei - avrà un impatto molto negativo sulle vendite di un telefono di fascia alta.

ATS/M. Ang.

 

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