La Slovacchia avvierà un ricorso legale contro la decisione dell’Unione europea di eliminare gradualmente le importazioni di gas russo, ha annunciato martedì il primo ministro Robert Fico, dopo un annuncio simile da parte della vicina Ungheria.
Queste due nazioni dell’Europa centrale, senza sbocchi sul mare e che hanno mantenuto legami con il Cremlino, sono rimaste fortemente dipendenti dai combustibili fossili russi anche dopo l’inizio della guerra in Ucraina. In passato, entrambi avevano esercitato il proprio diritto di veto per ottenere esenzioni dalle sanzioni energetiche dell’UE contro la Russia.
Ma gli altri membri dei Ventisette hanno deciso di vietare qualsiasi importazione di gas russo entro la fine del 2027 attraverso un meccanismo che richiede solo l’accordo di una maggioranza qualificata, aggirando così l’opposizione di Bratislava e Budapest. “Presenteremo un ricorso”, ha dichiarato Fico durante una conferenza stampa il giorno dopo il via libero definitivo di Bruxelles alla misura. “L’ideologia e l’odio verso la Russia” fanno “perdere tutto” alla Slovacchia, ha aggiunto il capo del Governo. Questo perché acquistare altrove, a prezzi più alti, si ripercuoterebbe sulla competitività dell’economia e sulla spesa delle economie domestiche.
La Slovacchia prevede di coordinare i propri sforzi legali con l’Ungheria, ma i due Paesi non possono presentare un ricorso congiunto, ha precisato. Il primo ministro magiaro Viktor Orban – impegnato in una difficile campagna di rielezione ad aprile – ha ribadito lunedì la sua intenzione di fare causa all’UE. In un messaggio su Facebook, ha presentato il divieto delle importazioni da parte dell’UE come una minaccia alla “riduzione delle tariffe dei servizi pubblici”, la sua misura di punta che plafona i prezzi dell’energia per le famiglie. “Non può esserci alcun compromesso su questo punto”, ha dichiarato Orban.
L’Ungheria aveva in precedenza indicato che avrebbe contestato la decisione sostenendo che si tratta “in sostanza” di una sanzione, che richiede l’approvazione unanime degli Stati membri.

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