I gilet escono dalla Francia

La protesta contro il carovita si sta diffondendo in molti Paesi: dal Portogallo all'Iraq. Nato un gruppo anche in Ticino

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I gilet gialli, nati come movimento di protesta contro gli aumenti sul prezzo del carburante in Francia, si stanno rapidamente trasformando in un simbolo di protesta in diversi paesi europei e non solo.

Il gilet giallo simbolo di protesta

Il gilet giallo simbolo di protesta

TG 12:30 di domenica 16.12.2018

 

La mobilitazione contro il carovita si è diffusa anche in Belgio: sabato scorso a Bruxelles i manifestanti si sono scontrati con la polizia. Le rivendicazioni non sono sempre le stesse.

 

In Spagna a indossare le casacche gialle sono stati i pensionati, scesi in piazza per chiedere rendite più alte, mentre a Roma sono stati i migranti per protestare contro le politiche del Governo italiano. I "coletes amarelos" si stanno organizzando anche in Portogallo, dove sono previste delle manifestazioni il 21 dicembre.

Mobilitazioni di piazza sono avvenute anche in Israele, a Tel Aviv, e in Iraq. In Egitto, il regime ha bloccato le vendite dei gilet gialli.

Anche in Ticino è nato un movimento ispirato alle proteste francesi. Sulla pagina Facebook "Gilet Gialli Ticino" - che conta quasi 500 follower - si invita ciascuno a "portare la propria rivendicazione". Qualche utente ha già elencato: salario minimo di 21 franchi l'ora per tutti e premi delle casse malati ridotte.

 
TG/eb
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