La Svizzera e gli yacht russi

TG 20 di domenica 27.11.2022

I super yacht, gli oligarchi e la banca ginevrina

L’istituto Heritage nella bufera: avrebbe fatto transitare centinaia di milioni per la costruzione di tre imbarcazioni a disposizione di Putin

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Una torbida storia di soldi (alcune centinaia di milioni), di yacht extralussuosi, di oligarchi russi e di una piccola banca svizzera con sede a Ginevra.

Negli scorsi mesi tre fra i più grandi yacht al mondo sono stati confiscati in Italia, Spagna e alle isole Fiji. Sulla carta appartengono all'oligarca Eduard Khudaynatov, ma si sospetta che fossero a disposizione di Vladimir Putin. E secondo indagini dei domenicali SonntagsZeitung e LeMatin Dimanche, per cofinanziare la costruzione di queste enormi imbarcazioni centinaia di milioni di dollari sarebbero passati attraverso la piccola banca privata Heritage di Ginevra, di cui l'oligarca sa§rebbe stato cliente fra il 2016 e la fine del 2019.

“Sicuramente - commenta alla RSI l’avvocato Paolo Bernasconi - l’autorità di vigilanza svizzera, quindi la FINMA, farà delle proprie verifiche per capire se questi soldi, e si parla di cifre colossali, siano stati scrutinati all’epoca da questa piccola banca ginevrina anche sull’origine, lecita o meno”.  

Una questione anche di immagine per la Svizzera: “I nodi come al solito sono due: appunto l’origine lecita, e quindi l’obbligo di verifica anti-riciclaggio, e - dall’altra parte - anche il rischio reputazionale a carico di questa banca per avere all’epoca aiutato, finanziariamente e concretamente, coloro che erano vicini, e forse lo sono ancora adesso, a un regime dittatoriale militare estremamente aggressivo com’era già allora, 10 anni fa, quello di Putin” conclude Bernasconi.uqu

Intanto aumenta la pressione di Washington affinché la Svizzera entri nella task force internazionale sugli oligarchi legati al Cremlino.

TG/dielle
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