L'aereo si è schiantato su una zona montagnosa nel sud della Cina, dopo una picchiata di diverse migliaia di metri nel giro di pochi minuti (keystone)

Il Boeing cinese fu fatto precipitare

I dati raccolti da una delle scatole nere, sostiene il Wall Street Journal, indicano un atto deliberato dietro lo schianto costato la vita a 132 persone

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I dati recuperati dopo la caduta di un Boeing della compagnia China Eastern, schiantatosi lo scorso 21 marzo con 123 passeggeri e 9 membri dell'equipaggio, indicano che una persona in cabina di pilotaggio ha deliberatamente causato il disastro.

È quanto riferisce il Wall Street Journal oggi, martedì, citando fonti legate ad una valutazione preliminare effettuata da specialisti statunitensi. Il velivolo si era schiantato in una zona montagnosa della regione del Guangxi, nel sud della Cina, dopo una picchiata di diverse migliaia di metri nel giro di pochi minuti.

Le informazioni tratte da una scatola nera recuperata dopo il disastro suggeriscono che qualcuno avrebbe attivato i comandi che hanno innescato la brusca caduta, quasi in verticale, dell'aereo. Risulta però difficile, in assenza di indagini più approfondite, e in gran parte di competenza cinese, attribuire le responsabilità dell'atto. Secondo il quotidiano statunitense, tuttavia, l'attenzione si concentra sul comandante del velivolo.

 
ARi
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