Meng Wanzhou, direttrice finanziaria di Huawei e figlia del fondatore
Meng Wanzhou, direttrice finanziaria di Huawei e figlia del fondatore (keystone)

Il caso Huawei spaventa le borse

Listini in calo dopo le nuove tensioni tra Cina e Stati Uniti per il fermo della direttrice finanziaria

L'arresto in Canada di Meng Wanzhou, figlia del fondatore di Huawei e direttrice finanziaria della società, ha trascinato giovedì le borse. Gli Stati Uniti hanno chiesto l'estradizione per aver violato le sanzioni contro l’Iran e si teme per l'equilibrio commerciale con la Cina. Wall Street ha aperto in forte calo, il Dow Jones perde l'1,81%, il Nasdaq l'1,90% e lo S&P 500 l'1,68%.

Anche la Borsa di Zurigo - come le altre principali piazze europee - segna un forte calo: alla chiusura l'SMI è in profondo rosso, ha perso il 3,13% a 8'660.03 punti, quello allargato SPI il 3,01% a 10'128.86 punti. Le blue chip più pesanti sono i bancari Credit Suisse (-5,78% a 11.00 franchi), Julius Bär (-5,44% a 37.55 franchi) e UBS (-4,91% a 12.50 franchi). Tra i pesi massimi difensivi Novartis è scesa del 3,32% a 87.36 franchi, Roche del 2,66% a 247.30 franchi e Nestlé del 2,07% a 83.14 franchi.

Milano ha segnato un calo del 3,2%, Francoforte cede il 2,6%, come Parigi; Londra il 2,5%. La reazione della potenza asiatica non si è fatta attendere: "La detenzione di una persona senza fornire nessuna spiegazione vìola i diritti umani", ha dichiarato alla stampa un portavoce del ministero degli esteri.

La tensione sempre più alta, anche perché gli americani nutrono dubbi sul fatto che gli smartphone cinesi possano essere usati a scopi di spionaggio. La 46enne bloccata in Canada, laureata in scienze e tecnologie all'Università di Huazhong, nel mondo occidentale la conoscono come "Sabrina" o "Cathy", in Cina come la "Principessa di Huawei" ed è considerata la donna più potente del settore tecnologico cinese.

ATS/px

Huawei, arrestata direttrice finanziaria

Huawei, arrestata direttrice finanziaria

TG 12:30 di giovedì 06.12.2018

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