Il divieto vale per l'Oceano Artico e per alcune aree dell'Atlantico (keystone)

Il giudice blocca le trivelle

Un tribunale dell'Alaska ritiene "illegale e privo di valore" il decreto di Donald Trump sulla ripresa dell'estrazione di gas e petrolio nel Mar Artico

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Un giudice federale dell'Alaska ha bloccato il decreto con cui nell'aprile 2017 Donald Trump ha ordinato la ripresa delle trivellazioni nel Mar Artico spazzando via il divieto varato nell'era Obama. Secondo la sentenza il provvedimento è "illegale e privo di valore".

Il bando sulla trivellazione per l'estrazione di gas naturale e petrolio, fortemente voluto da Barack Obama e contenuto in tre norme del 2015 e del 2016, rientrerà quindi in vigore. L'allora inquilino della Casa Bianca aveva preso una serie di decisioni che vietavano definitivamente nuove perforazioni petrolifere nelle acque statunitensi al largo dell'Alaska e in alcune aree dell'Atlantico, agendo ai sensi di una legge del 1953 che dava al presidente degli Stati Uniti l'autorità di proteggere la piattaforma continentale americana dallo sfruttamento commerciale.

Nell'aprile del 2017 però, tre mesi dopo la sua entrata in carica, Donald Trump aveva decretato la revoca dei divieti. "Il nostro Paese è dotato di incredibili risorse naturali - ha recentemente dichiarato - ma il Governo federale ha mantenuto il 94% di queste aree marine chiuse all'esplorazione a alla produzione, privandoci di migliaia di posti di lavoro e miliardi di dollari di ricchezza".

Diem/ATS
Condividi